CIV Superbike Vallelunga Qualifiche 1: meteo pazzo, Rinaldi al top e per il 2027...

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La pioggia scombina i piani nelle Qualifiche 1 del CIV Superbike a Vallelunga: Rinaldi detta il passo, nel frattempo si parla già di 2027.
Il meteo fa le bizze all'Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, non facilitando di certo il lavoro di piloti e squadre del CIV Superbike. Nel conclusivo (e decisivo) appuntamento stagionale, la prima sessione di qualifiche ufficiali ha riservato una classifica inedita, frutto dei continui mutamenti delle condizioni meteorologiche. In un turno tormentato è uscito fuori allo scadere Michael Ruben Rinaldi, leader con la Ducati Panigale V4 del team B Max Racing, con tanti attesi protagonisti che hanno preferito non correre rischi inutili.

RINALDI APRE LA FINALE DEL CIV SUPERBIKE

Non un problema per Alessandro Delbianco, secondo da capo-classifica di campionato. Il portacolori DMR Racing, in mezzo alle chiacchiere di mercato, potrà gestire 48 punti di vantaggio su Gabriele Giannini (17° lontano da guai con Scuderia Improve). Con 3 gare in programma sul tracciato di Campagnano di Roma, "DB52" tuttavia non dovrà commettere alcun errore, ancor di più in un weekend dove la pioggia potrebbe tornare a fare capolino. Chi non ha niente da perdere invece è Michael Rinaldi, libero da pressioni di classifica, autore del miglior riferimento cronometrico in 1'52"894 in una Q1 apparentemente interlocutoria. In condizioni "miste" si è messo in mostra persino Gianluca Sconza, terzo con la Ducati V4 del Team Grandi Corse a precedere Luca Ottaviani ed uno specialista del bagnato come Randy Krummenacher, con Michele Pirro sesto. Il bi-Campione Euro Moto in carica (e vincitore di Gara 2 a Misano-2) Lukas Tulovic figura settimo in questa sua seconda comparsata con i colori B Max Racing, seguito da Simone Saltarelli con la migliore delle Aprilia ("castrate" di 500 giri/motore). Da segnalare il rientro di Riccardo Russo (18° con Pistard Racing dopo il forfait di Cremona) e la presenza di due volti nuovi. Da una parte Alessandro Sciarretta (21°), promosso da ZPM Motorsport Racing via CIV Supersport. Dall'altra Cristian Lolli (27°), convocato da Atomico Racing in sostituzione dell'infortunato Luigi Montella.

VERSO IL 2027

Con quattro titoli 2026 ancora da assegnare (Superbike, Supersport, Moto3, Moto4), nel paddock del CIV si parla già dell'anno venturo, tra movimento di mercato e la possibilità di accogliere al via nuovi piloti di fama "mondiale". Dopo la pubblicazione del calendario 2027, c'era grande interesse attorno alla nomina del fornitore unico degli pneumatici per tutte le classi per il prossimo quadriennio. Stando ai rumors trapelati, Dunlop si sarebbe assicurata il bando per la mono-fornitura a scapito di una Pirelli che puntava fortemente sul ritorno nella serie tricolore. Con già tre anni di esperienza in questo ruolo, il celebre marchio del gruppo Goodyear rinnoverebbe così il proprio impegno fino al 2030 compreso. Aspettando l'ufficialità, sono previste novità anche per quanto riguarda il futuro della Moto3, destinata a rimanere nel format del CIV a dispetto delle chiacchiere affiorate nelle scorse settimane. Secondo quanto appreso, il "concept" della categoria non dovrebbe subire variazioni con la riconferma del mono-motore Yamaha 450 cm³ di derivazione crossistica, lanciato nel 2020 e, dal 2022, istituito a tempo pieno. Una scelta apparentemente attendista da parte della Federazione Motociclistica Italiana, da sempre spettatrice interessata della rivoluzione regolamentare attesa nel Mondiale Moto3 (con telaio e motore uguali per tutti su base Yamaha R7) a partire dal 2028.

DOPPIA STANGATA NEL CIV SUPERSPORT

Per una Moto3 ai minimi storici (eventi con soli 10 piloti al via...), non vanno meglio le cose tra le Supersport, passata dalle 40 piloti del 2024 ai 20 iscritti di questa stagione. Un decremento che desta legittima preoccupazione in quella che per anni è stata unanimemente riconosciuta come la classe distintiva del CIV. Per non farsi mancare nulla, a Vallelunga si registrano due defezione dell'ultima ora, per certi versi clamorose. Il weekend si è aperto con la notizia della squalifica, con effetto immediato e per tutti i prossimi 6 mesi, di Andrea Mantovani (Scuderia D'Ettorre) e Andrea Tucci (Tucci Racing) a seguito un'irregolarità tecnica riscontrata in sede di verifiche tecniche post-Gara 1 di Cremona. Nello specifico per "la presenza di dispositivi elettronici non ammessi, applicati al cablaggio delle due Ducati Panigale V2, idonei a eludere le limitazioni di prestazione imposte ai veicoli", si legge nella sentenza della FMI. Originariamente, questa irregolarità aveva portato all'esclusione dei diretti interessati dall'ordine d'arrivo della prima manche di Cremona, prima del ritiro della tessera FMI e della licenza Velocità Elite disposto ieri, giovedì 8 ottobre, dal Giudice Sportive. Mantovani (sostituito per l'occasione da Jacopo Hosciuc) e Tucci, entrambi ritenuti "responsabili di illecito sportivo", potranno riprendere l'attività agonistica soltanto allo scadere di una squalifica non retroattiva che cesserà in data 8 aprile 2027. Di conseguenza, Mantovani (3° in campionato a 45 lunghezze dal capo-classifica Lorenzo Dalla Porta) si ritrova aritmeticamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo.

DUNLOP CIV SUPERBIKE 2026

Round Roma Capitale
Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga, Classifica Qualifiche 1
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