CIV, Moto3 ai minimi storici nell'Italiano: gli scenari futuri

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martedì, 14 aprile 2026 alle 7:45
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Numeri mai così negativi dal 2012 per il CIV Moto3: ai Test di Misano presenze ridotte al lumicino, avanza il progetto monomarca Yamaha R7.
Il prossimo fine settimana, a Misano, si alzerà il sipario sul CIV 2026. Ancor prima della partenza, per la classe Moto3 rischia di essere una stagione da record. In negativo, a dir la verità, con l'adesione attualmente di una decina piloti a malapena. Dalla sua istituzione nel 2012 in luogo delle (iconiche) 125cc 2 tempi da Gran Premio, attraversando vari cicli tecnici, mai si era registrato un numero così basso in termini di partecipanti. Con svariate ragioni in tal senso, anche e soprattutto di progettazione a medio-lungo termine.

IL CIV MOTO3 COLA A PICCO

Contrariamente ad altri campionati nazionali, nella serie tricolore si è deciso di perseverare con la Moto3, di fatto senza mai trovare il bandolo della matassa. La FMI (Federazione Motociclistica Italiana) ha adottato in questi anni delle misure per cercare di rendere più appetibile il prodotto. Non ultima l'introduzione dal 2022 a questa parte, dopo un biennio di sperimentazione, del monomotore Yamaha 450cc di derivazione crossistica in sostituzione dei propulsori 250cc 4 tempi abitualmente impiegati nel Mondiale di categoria. Un accorgimento che, tuttavia, non ha sortito gli effetti sperati. Vuoi per i costi di gestione insostenibili per gran parte delle squadre, vuoi per una formula regolamentare anacronistica (cilindrata e pneumatici Dunlop), il CIV Moto3 si è avviato verso un lento ed inesorabile declino.

SCHIERAMENTO RIDOTTO AL LUMICINO

Se dal 2022 fino al 2025 il CIV Moto3 "powered by Yamaha" ha tenuto botta con 18 iscritti di media per anno, per l'imminente stagione 2026 si profila uno schieramento di partenza ai minimi storici. Basti pensare che ai Test ufficiali di Misano dello scorso 7-8 aprile sono scesi in pista soli 9 (!) piloti. Una miseria per una categoria che, in passato, ha rappresentato uno dei fiori all'occhiello del motociclismo italiano. Per quel che può valere, spicca qualche nome di richiamo internazionale. Assente il dominatore dell'ultimo biennio Marcos Ruda, passato al CIV Sportbike, lo "specialista" Vicente Perez Selfa (GP Project 2WheelsPoliTo) è pronto a bissare il titolo del 2023. Sulla carta, l'avversario più temibile sarà Mirko Gennai (nella foto d'apertura), al via con Polimi Motorcycle Factory compatibilmente con i suoi impegni nel Mondiale Sportbike. Il team Lucky Racing, in trionfo lo scorso anno con Ruda, ha deciso di "pescare" dagli States, scommettendo su Joshua Raymond Jr. Per il resto, tutti giovani italiani alle prime esperienze (o quasi) nel CIV Moto3.

NUOVI SCENARI

Alle prove di Misano ha girato a “mezzo servizio” un atteso protagonista come Valentino Sponga (We Race PosCorse), ma poco cambia. Vedere il CIV Moto3 con un numero così esiguo di partenti, aspettando la entry list definitiva, desta un certo clamore. Qualcosa, oggettivamente, non ha funzionato. La FMI dovrà approntare opportuni correttivi per dare nuovo impulso alla categoria, con prospettive interessanti per il futuro. Il promoter ha messo nel mirino la svolta regolamentare voluta da Dorna Sports/Liberty Media che, a partire dal 2028, trasformerà il Mondiale Moto3 in un monomarca su base Yamaha R7. Si mormora che questo nuovo format doveva vedere la luce già quest'anno, poi rimandato per tutta una serie di motivi. Se ne riparlerà per il 2027, ma la strada sembra ormai segnata. Non è un caso che, nei mesi scorsi, il Presidente FMI Giovanni Copioli aveva manifestato pubblicamente la volontà di precorrere i tempi...
Photo Courtesy: Dani Guazzetti
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