Al Mugello c'è un po' di tensione all'interno del paddock. La riunione del venerdì pomeriggio, dove i piloti discutono della sicurezza in pista, è stata disertata. I programmi sono così fitti di nuovi format ed eventi per i tifosi che la maggior parte degli atleti della classe MotoGP preferisce rimanere nei propri motorhome a riposare. E scoppia la polemica tra gli addetti ai lavori.
Commissione Sicurezza disertata
Ad accendere la miccia ci ha pensato
Pecco Bagnaia qualche settimana fa, quando si è lamentato pubblicamente del fatto che quasi nessuno partecipa alle riunioni della Commissione Sicurezza. Questo organismo fu creato anni fa, affinché i piloti potessero discutere con Dorna e FIM in materia di sicurezza. Ma la situazione è arrivata ad un punto di rottura senza precedenti.
La tensione si è amplificata durante la tappa al Montmeló, dove Bagnaia si è mostrato visibilmente infastidito dall'atteggiamento dei suoi colleghi piloti. Il torinese ha rivelato che solo tre persone hanno partecipato all'incontro a Le Mans insieme a lui: Jack Miller e Luca Marini. Un numero ridicolmente esiguo per un'intera griglia di partenza della Top Class.
Il reclamo di Marquez
In occasione del GP d'Italia alcuni giornalisti hanno chiesto a
Marc Marquez perché non partecipasse da tempo a questi incontri del venerdì. Il campione MotoGP non si è sottratto alla domanda e ha spiegato in modo chiaro e diretto le vere ragioni della sua assenza. "
Noi piloti siamo sottoposti a troppa pressione ultimamente. Nel senso che abbiamo 44 gare, ci viene richiesto di fare molto in termini di eventi. Bisogna anche gestire il tempo per recuperare, per stare con il fisioterapista... Beh, negli ultimi due anni non sono sempre andato alle riunioni perché non ho tempo".
Il pilota della Ducati va oltre nello sfogo. "Non posso registrare TikTok, andare alla commissione sicurezza... Dico TikTok tanto per dirlo, ma non posso essere coinvolto in mille cose, e soprattutto, la mia priorità è recuperare energie durante il weekend".
Nonostante la situazione attuale, Marc Marquez riconosce che i piloti dovrebbero unirsi per avere maggiore potere contrattuale nei confronti dell'organizzazione. "Mi piacerebbe rivedere quell'unità tra i piloti che si era tentata di creare due anni fa, ma solo due o tre si impegnavano davvero a fondo. Perché non riproporla per il futuro?".
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