I costruttori del campionato MotoGP sono già al lavoro sui nuovi prototipi 850cc che esordiranno ufficialmente nel 2027.
Aprilia ha testato per la prima volta a Jerez il prototipo per la prossima stagione, con Lorenzo Savadori che porterà avanti il lavoro "sporco" per Marco Bezzecchi e il prossimo arrivo Pecco Bagnaia. Anche gli altri brand sono impegnati sullo sviluppo del nuovo progetto e la strada non è per nulla semplice.
Problemi con i primi test
A Noale sono a lavoro sul motore 850cc da molti mesi, provando in azienda sul banco di prova. "La moto, però, era nuova, e nel complesso è stato un buon test. Savadori ha fatto un ottimo lavoro", ha riassunto il team manager Paolo Bonora. L'eliminazione dei dispositivi holeshot e la riduzione dell'aerodinamica in genere spinge i marchi della MotoGP a una "ristrutturazione" generale delle moto. "Ora abbiamo molto lavoro da fare: senza il sistema di regolazione dell'altezza da terra, dobbiamo trovare un equilibrio diverso e un assetto diverso, anche a livello elettronico, perché il comportamento in impennata sul rettilineo cambia".
KTM e Honda hanno svolto i primi test con la nuova moto già alla fine del 2025. Ducati ha portato il suo nuovo prototipo in pista per la prima volta a metà aprile. Aprilia ha esordito per ultima, alla fine di aprile, ma si considera "in linea con i tempi previsti". Tutto è ancora in evoluzione, i prototipi attuali sono solo degli ibridi che subiranno drastiche modifiche da qui al prossimo anno. Come confermato da Marco De Luca, responsabile sviluppo veicolo in Aprilia Racing "Ripeteremo il test con una moto più perfezionata. Questa continuerà a evolversi fino alla prima gara".
Incognita gomme Pirelli
La nuova moto da 850cc richiede soprattutto una nuova distribuzione dei pesi, questa sarà una delle principali sfide per gli ingegneri. Senza dimenticare che cambierà anche il fornitore degli pneumatici, da Michelin si passerà a Pirelli. "Le gomme sono un'incognita. Non li produciamo noi, quindi non li conosciamo con precisione". Dato che Aprilia non partecipa da anni al Mondiale Superbike, il team non ha familiarità con le gomme Pirelli.
Bisogna simulare tutto con estrema attenzione per imboccare la strada giusta, un piccolo errore potrebbe costare caro e richiedere tempo prezioso per rimediare. "Se si sbaglia e ce ne si accorge troppo tardi, è davvero troppo tardi", ha aggiunto De Luca. "La simulazione rimane fondamentale. Non può essere sostituita. Non possiamo semplicemente cambiare tutto da un giorno all'altro".
Commenti in casa Honda e Ducati
Un'idea chiara sui nuovo prototipi MotoGP si avrà forse durante il prossimo inverno, come anticipa il direttore tecnico della Honda, Romano Albesiano. "Parlare delle prestazioni di questa moto è ancora molto, molto presto. Direi inutile... C'è ancora così tanto da sviluppare e così tante cose che dobbiamo prima capire. Soprattutto in relazione alle gomme", ha sottolineato l'ingegnere italiano. "Forse inizieremo a capire qualcosa al prossimo test di Sepang. Non prima".
Ducati, che dal prossimo anno schiererà
Marc Marquez e Pedro Acosta nel team factory, sta già studiando le zone grigie del regolamento. "
Bisogna essere avvocati prestati all’ingegneria", ha dichiarato il direttore generale Gigi Dall'Igna. In passato gli uomini di Borgo Panigale hanno saputo fare la differenza facendo leva sui vuoti dei regolamenti tecnici per sviluppare soprattutto nel campo aerodinamico, vero punto di forza della Desmosedici.
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