Un ritorno nostalgico in un momento di crisi. L'annuncio di
Cal Crutchlow stamattina per il
GP Mugello è una sorta di conferma di questo concetto. È un'emozione rivedere per la prima volta dal 2023 un 40enne ex MotoGP in azione per fare un favore alla sua ex squadra (che con lui ricorda bene le tre vittorie ed i vari podi!), ma si ripresentano i punti di domanda che ci siamo posti tutti quando KTM ha dovuto schierare Jonas Folger per l'infortunato Maverick Vinales, curiosamente anche lui in MotoGP per la prima volta dal 2023. Un "usato sicuro", con annessi rischi, ma anche scelte "di fortuna", e obbligate per vari motivi... Senza dimenticare però che lo sviluppo delle MotoGP attuali si sta fermando, anzi per alcuni marchi è già fermo, in vista della rivoluzione 2027.
I casi Folger e Crutchlow
Nel caso di Folger e di KTM, il fatto che Pol Espargaro si fosse infortunato nel corso di un test, con a seguire un no definitivo da Dani Pedrosa ad altre gare. In un certo senso però le due storie sono comuni: una telefonata dell'ultimo minuto, un test preliminare per saggiare la situazione e lo stato di forma del pilota. Nel caso di Folger, c'è da considerare anche la scelta di schierare comunque qualcuno che faccia parte della struttura, anche se lontano dalle MotoGP da un bel pezzo perché impegnato in altre attività col marchio di Mattinghofen. Forse anche per non disperdere dati a vantaggio di altri costruttori? Questa però è un'ipotesi personale.
Somiglianze con la storia di Crutchlow, che a differenza del tedesco però non è più legato a nessun marchio ma ha fatto parte un tempo di Honda e LCR (poi ha lavorato brevemente come tester Yamaha). "Quando ho ricevuto la chiamata per sostituire Zarco, mi sono sentito privilegiato e onorato, e ho deciso che dovevo provarci" è stato il commento del britannico. Come per Folger, dal 2023 ad oggi le MotoGP sono cambiate davvero tantissimo e inevitabilmente Crutchlow è rimasto indietro. Anche in questo caso però si tratta di una scelta quasi obbligata e "di fortuna", pur per motivi diversi rispetto a KTM: guardando ai tester, Nakagami è blindato sul progetto 850cc ed Espargaro è infortunato.
Scelte obbligate e di fortuna, che possono rappresentare a sorpresa risorse preziose proprio per il fatto di essere da tempo lontani dalle MotoGP "moderne", vedendo quindi la situazione da un'altra prospettiva. Ma ci sono appunto anche i grossi rischi di insormontabili difficoltà proprio per le differenze con le moto che ricordavano, non rivelandosi quindi particolarmente "utili" a livello di raccolta dati. In tempi di crisi e con una rivoluzione tecnica ormai alle porte però forse non è il caso di fare molti calcoli...
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