Marc Marquez riapparirà in Italia dopo aver saltato due gare lunghe e una Sprint. Un altro rientro in tempi record per il sette volte campione MotoGP, lasciando intendere che vuole giocarsela fino in fondo per il titolo mondiale. Con 85 punti di distacco dal leader Marco Bezzecchi e 592 punti in palio, l'impresa è ancora possibile.
Mugello snodo cruciale nella corsa al titolo
Il campione in carica della classe MotoGP ha subito un doppio intervento dopo la Sprint a Le Mans, per correggere i problemi alla spalla e una frattura al piede rimediata in una caduta sul tracciato francese. Sembrava che la convalescenza dovesse durare molto di più, invece Marc Marquez stupisce ancora e ritornerà in pista al Mugello. Il recupero procede come previsto e nei giorni scorsi è tornato ad allenarsi regolarmente, ma sarà la pista a decretare le sue reali condizioni di salute. "Sarò in pista principalmente per testare le mie sensazioni e la mia condizione fisica sulla Desmosedici GP", ha ammesso il fenomeno di Cervera.
Al Mugello Ducati vuole preservare un'imbattibilità che va avanti dal 2022, dopo la vittoria di Quartararo (Yamaha) nel 2021. Non è sicuramente un circuito facile per Marc, molto tecnico, con i suoi cambi repentini di direzione e sali-scendi mozzafiato. Un ottimo test per sondare la situazione clinica del nove volte campione del mondo. "Le operazioni sono andate bene, ma procediamo con cautela e dipendiamo dagli ultimi controlli medici del circuito... Avere i Ducatisti sarà una motivazione in più per fare bene", ha detto il #93.
I fischi del Mugello
Il 21 giugno dell'anno scorso Marc Marquez trionfava al GP d'Italia portandosi in testa al Mondiale e accelerando verso la conquista del titolo MotoGP. Fu il giorno del grido rabbioso di Davide Tardozzi: "È rosso!", dopo i fischi piovuti dagli spalti. Molti tifosi italiani ancora non gli hanno perdonato il suo comportamento a Sepang nel 2015, contro l'icona italiana Valentino Rossi.
Marquez verrà fischiato di nuovo in Italia quest'anno? Resta da vedere, ma se i soliti tifosi lo faranno, il morale del pilota spagnolo non verrà lambito minimamente. Anzi, probabilmente sarebbe felice di tornare a vincere a distanza ravvicinata dal doppio intervento chirurgico a cui si è sottoposto il 9 maggio. Ricordiamo che nell'ultima uscita a Le Mans ha centrato la pole position e firmato il nuovo record della pista, prima del terribile incidente nella MotoGP Sprint del sabato.
Facciamo due conti...
La corsa al titolo non è per nulla svanita. Marc ha perso solo 14 punti
in classifica da Bezzecchi, il gap ora ammonta a 85 lunghezze. Non sono pochi, ma neppure tanti se si considera che in gioco ci sono ancora 592 punti. D'altronde il 'Bez' ha frenato nella corsa al Mondiale, negli ultimi due Gran Premi ha mancato la vittoria e dietro di lui si è consolidato un gruppetto di inseguitori formato da Jorge Martin, Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio. Il Mondiale MotoGP non ha ancora un leader incontrastato e ben delineato e nei prossimi 16 GP tutto può succedere. Ci sono alcuni layout particolarmente favorevoli a Marc Marquez, come Ungheria, Repubblica Ceca, Germania e Aragon.
Basti pensare alla stagione 2025, con il pilota catalano della Ducati capace di collezionare sette doppie vittorie consecutive. Resta un solo punto interrogativo e riguarda la salute. Se si sentirà bene in posizione di guida e non avvertirà dolore nei movimenti istintivi, se soddisferà i requisiti di base della GP26... allora Marc ci sarà. O almeno rappresenterà un duro rivale dell'Aprilia, che finora ha vissuto un inizio di campionato da sogno. Marquez, fino a prova contraria, resta il vero incubo di Noale.
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