Superbike, regolamento stile Supersport per frenare Ducati? Anche BMW si oppone

Superbike
mercoledì, 27 maggio 2026 alle 15:08
BMW M 1000 RR nel box del team Superbike
Regolamento Supersport per frenare la Ducati? Anche BMW si oppone
Zambenedetti si era già detto in disaccordo sull’ipotesi di applicare le regole della SSP: anche Gonschor si schiera dalla sua parte.
È sotto gli occhi di tutti che la Panigale V4 R è la moto migliore della griglia Superbike. Nicolò Bulega ha vinto tutte le 15 gare del campionato 2026, il suo compagno di squadra Iker Lecuona viene da 12 secondi posti di fila e sul podio abbiamo visto anche altri piloti ducatisti come Yari Montella (5 volte), Lorenzo Baldassarri (2), Sam Lowes (3) e Alvaro Bautista (1).
Per quanto riguarda gli altri marchi, BMW è salita sul podio in 4 occasioni con Miguel Oliveira: in tutte le manche a Portimao e poi in Gara 1 a Balaton Park. Bimota è rimasta ferma ai 3 podi conquistati nel primo round SBK a Phillip Island: 2 con Axel Bassani e 1 con Alex Lowes. Yamaha, Kawasaki e Honda finora non sono riuscite a salirci.

Strapotere Ducati in Superbike: come intervenire?

Quando un marchio domina, è normale pensare che gli altri debbano impegnarsi di più per ridurre il gap. Ma c’è anche chi ritiene opportuno rivedere il regolamento tecnico per cercare di rendere più equilibrata la situazione. Dopo l’accantonamento della regola che prevedeva tagli e aumenti dei giri motori, nel 2025 è stata introdotta quella inerente tagli e aumenti del flusso carburante.
Ad esempio, nello scorso round a Most la Panigale V4 R ha subito un’altra penalizzazione di 0,5 kg/h, arrivando a 44,5 kg/h di valore massimo. Mentre Yamaha ha potuto contare su 0,5 kg/h in più sulle R1, passando così a 47 kg/h. La situazione in pista non è cambiata.
Il sistema introdotto si è dimostrato inefficace nel produrre l’equilibrio immaginato. Tra chi si ritrova a inseguire a distanza c’è qualcuno che vorrebbe un sistema di bilanciamento delle prestazioni simile a quello presente nel Mondiale Supersport, così da aiutare quei marchi che sono più in difficoltà e rendere le gare più combattute. Ipotesi totalmente bocciata da Marco Zambenedetti, coordinatore tecnico Ducati Superbike, prima di Most: “Non sono interessato a questo tipo di metodo. Siamo disposti a discutere delle regole, però gli altri costruttori devono lavorare di più. Le prestazioni non vanno regalate: non sarebbe rispettoso verso Ducati e BMW, che stanno lavorando e investendo di più”.

Gonschor (BMW) d'accordo con Zambenedetti

Chris Gonschor, direttore tecnico BMW Motorrad, è in linea con Zambenedetti: “Non ne vedo la necessità - ha dichiarato a Speedweek -. Negli ultimi due anni una moto bavarese ha vinto il campionato. Quest'anno una moto italiana è in testa al campionato. Inoltre, c'è un altro costruttore, Bimota con motore Kawasaki, che è competitivo. Abbiamo un campionato competitivo con costruttori forti, non c’è nulla da mettere in discussione“.
Gonschor non ritiene sportivo penalizzare chi ha lavorato meglio e cita anche il caso del Bayern Monaco, squadra che da tempo domina il massimo campionato di calcio tedesco: “Sono un ingegnere in tutto e per tutto, ma sono ancora di più uno sportivo. Nella Bundesliga giocano 18 squadre: quando si definiscono le regole del gioco, non ci si rivolge certo alla 16ª, 17ª e 18ª in classifica, che retrocedono, mentre il Bayern Monaco vince. Non si tolgono al Bayern né il budget né i giocatori. Per questo dico: bisogna impegnarsi per andare avanti. È questa la regola in ogni sport”.
La tanto discussa regola sul flusso carburante non viene vista negativamente dal dirigente BMW, che non ritiene necessario cambiare di nuovo il regolamento tecnico della SBK: “Se due costruttori sono in vantaggio sugli altri, allora si ottiene la riduzione matematicamente corretta del flusso. Ha funzionato negli ultimi anni e funzionerà anche quest’anno. Siamo tutti soggetti allo stesso regolamento. È stabile e questa è una cosa positiva. Il limite di flusso di carburante è stato previsto per il 2024 e implementato nel 2025, da allora abbiamo una costante. Ogni costruttore conosce le condizioni e non ci sono sorprese. È un regolamento a cui tutti devono attenersi”.
Da ricordare che anche la M 1000 RR ha subito tagli del flusso carburante durante il 2025, a causa dei fantastici risultati di Toprak Razgatlioglu. È scesa a 45 kg/h di valore massimo e se l'è portato avanti anche nel 2026, anno nel quale i risultati sono diversi da quelli ottenuti dal turco.

BMW senza Oliveira e Petrucci nel round SBK ad Aragon

In questo weekend il Mondiale Superbike fa tappa ad Aragon per il sesto round del calendario 2026. Il team ROKiT BMW Motorrad dovrà rinunciare a entrambi i suoi piloti ufficiali: infatti, sia Miguel Oliveira sia Danilo Petrucci saranno assenti a causa degli infortuni rimediati tra Balaton Park (il portoghese) e Most (l'italiano).
A sostituirli ci saranno il Michael van der Mark e Hannes Soomer, ambedue in azione nel recente test a Misano Adriatico e impegnati anche nel Mondiale Endurance nel 2026. L'olandese aveva già sostituito Oliveira in Repubblica Ceca e ha già corso in SBK con BMW per cinque anni, priva di diventarne tester. Invece, il pilota estone ha fatto solo due apparizioni nel massimo campionato delle derivate di serie: nei round di Most e Magny-Cours 2023 come sostituto nel team Petronas MIE Honda.

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