Pecco Bagnaia supereroe smarrito: "Bisogna avere paura"

MotoGP
giovedì, 28 maggio 2026 alle 11:45
Pecco Bagnaia
Pecco Bagnaia arriva davanti al pubblico di casa dopo un inizio di stagione MotoGP per nulla esaltante. Ottavo in classifica piloti, con un bottino di 63 punti e un distacco di 79 lunghezze dal leader e futuro compagno di box Bezzecchi. L'allievo della VR46 Academy sta gradualmente ritrovando l'equilibrio sulla Ducati, ma deve fare i conti con un'Aprilia davvero agguerrita.

Pecco cerca l'uscita dal tunnel

Il pilota di Chivasso ha perso un po' di fiducia dopo quel titolo MotoGP sfumato nel 2024 all'ultimo Gran Premio. L'arrivo di Marc Marquez pare abbia accentuato il suo momento di crisi con la Desmosedici GP, o forse è solo coincidenza. Resta un dato di fatto che le sue prestazioni sono sensibilmente calate dall'anno scorso, tanto che a Borgo Panigale hanno deciso di lasciarlo andare via a fine campionato. Un matrimonio da sogno che rischia di finire con l'amaro in bocca, se Pecco non riuscirà a raddrizzare il suo andamento in pista.
Eppure sembrava che tra Ducati e Bagnaia dovesse chiudersi con il lieto fine, con un contratto a vita che invece è svanito nell'arco di una stagione. "Quando ho iniziato a correre, ho sempre sognato di unirmi alla Ducati e vincere il titolo con loro. E ci siamo riusciti", ha raccontato il 29enne piemontese ai microfoni di MotoGP.com. "È passato un po’ di tempo da quando mi sono trovato in quella situazione. Mi manca molto. Ho perso molta fiducia in me stesso e sulla moto. Ma non c’è altra opzione. Fa parte del percorso, e so che torneremo in quella situazione; devo solo crederci".

Il mestiere del pilota

Essere un pilota richiede sacrificio, capacità di stare sotto stress e in piena sintonia con chi ti sta intorno. A cominciare dal capotecnico e dai tecnici presenti ai box in ogni weekend, oltre agli amici più stretti e ai familiari. "Quando gareggi, le persone che si sacrificano di più sono quelle intorno a te, perché è la mia passione... Per arrivare al vertice bisogna essere concentrati, e le persone vicine devono capirlo... Quando sono in pista e abbasso la visiera, divento più aggressivo. Tiro fuori una parte di me che rimane nascosta nella vita di tutti i giorni".
Serve grinta, massicce dosi di adrenalina, ma anche calma e sangue freddo. La MotoGP è uno sport spettacolare e da cardiopalma, ma il rischio è sempre in agguato, dietro l'angolo. "Bisogna avere paura quando si guida. Bisogna sapere qual è il limite, e per me il limite è la paura, perché sai benissimo che se esci di pista, inizi ad avere paura di farti male. Quindi la paura è una parte importante del nostro mondo, e ne abbiamo bisogno per sapere qual è il limite".
Sensazioni e stati d'animo che Pecco Bagnaia ormai conosce benissimo. Ma c'è anche il risvolto positivo della medaglia, quando arrivano i buoni risultati che ti proiettano in uno stato di soddisfazione senza eguali. "Quando ottieni il miglior tempo in una cronometro, quando fai tutto alla perfezione, provi comunque un'emozione fortissima e ti senti un supereroe".
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