Axel Bassani e la Bimota chiudono al comando le prove della Superbike al Motorland. Il Mondiale ha cambiato rotta e non è più un monomarca Ducati? Calma, c'è un ma grosso come la regione d'Aragona...
La spiegazione è semplice. Nella terza e ultima sessione, di appena 20 minuti, c'è chi preferisce spendere tutto il tempo per continuare a preparare le gare lunghe, chi invece opta per saggiare il potenziale della gomma da qualifica in previsione della Superpole imminente. E' il caso del pilota veneto della Bimota, autore del giro più veloce del week end, anche se per adesso nessuno è riuscito a scendere sotto il muro di 1'47". Ricordiamo che il primato assoluto del Motorland risale allo scorse settembre, quando Nicolò Bulega fece la pole in 1'47"332, aggiudicandosi poi gara 2 e terminando le altre due sfide in scia allo scatenato Toprak Razgatlioglu.
Alberto Surra scatenato
Il leader del Mondiale, in striscia vincente da 19 corse, è subito lì dietro, con quello che in ottica gara è virtualmente il miglior tempo, cioè il viatico per altri trionfi. A Bulega le prove sono andate benissimo, visto che l'unica insidia di questo periodo, cioè il compagno di squadra Iker Lecuona, è come al solito dietro. Nella lista finale dei tempi spicca anche il terzo posto di
Alberto Surra, per il quale valgono le stesse considerazioni tecniche fatte per Bassani. Però è in ogni caso una prestazione considerevole: il debuttante del team Motocorsa è stato anche davanti a tutti per qualche minuto di questa sessione. Un vero peccato che in gara 1, oggi alle 14:00, dovrà partire ultimo per non aver rispettato la bandiera gialla durante la sessione 1 del venerdi.
Yamaha, la grande assente
Mentre la Bimota sfrutta le occasioni che la Ducati ogni tanto concede, continua il momento di gravissima crisi della Yamaha. I test di Misano, settimana scorsa, non hanno risolto niente. La YZF-R1 continua a vagare a centro gruppo, lontanissima non solo dalla vetta, ma perfino da tutte le squadre satellite Ducati. Andrea Locatelli ha chiuso le prove in dodicesima posizione. "Il caldo sta rendendo tutto più difficile" spiega il pilota bergamasco, alludendo ai 53 °C d'asfalto registrati venerdi pomeriggio più o meno alla stessa ora di partenza delle gare lunghe. "Eravamo partiti bene, poi la situazione si è complicata. Proveremo a dare il massimo, specie in Superpole. Queste gare saranno particolarmente difficili, sono curioso di vedere che accade allo scoccare del diciottesimo giro..."
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