Practice combattutissima anche nel GP italiano: il pilota VR46 si conferma il migliore, seguito da tre connazionali
Sono appena terminate le tanto attese prequalifiche del Gran Premio d'Italia 2026 MotoGP. Il più veloce di tutti al Mugello Circuit è stato
Fabio Di Giannantonio, che era già stato il leader della FP1 e che si è confermato nel pomeriggio. Con la sua Ducati Desmosedici GP26, il pilota del team Pertamina VR46 fatto una grande differenza soprattutto nel terzo settore.
MotoGP Mugello 2026, risultati Practice: tempi e classifica
Alle spalle di Diggia ci sono altri tre italiani, tutti vicini: Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo) e i sorprendenti Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) e Franco Morbidelli (Pertamina VR46). Top 5 chiusa dalla Ducati GP25 di Fermin Aldeguer del team BK8 Gresini.
Marc Marquez conquista la Q2 delle Qualifiche ottenendo il sesto tempo nella Practice. Il campione in carica MotoGP, ancora non al meglio dopo le recenti operazioni chirurgiche, ha preceduto le Aprilia di Marco Bezzecchi e Jorge Martin, i due piloti che occupano le due prime posizioni nella classifica generale del Mondiale. In top 10, quindi direttamente in Q2, anche Alex Rins su Yamaha e il rookie Diogo Moreira su Honda LCR. Tutti gli altri dovranno partire dalla Q1 sabato mattina, compreso Pedro Acosta.
GP Italia, due bandiere rosse: Quartararo e Binder "colpevoli"
Da segnalare che durante la sessione di oggi pomeriggio ci sono state due bandiere rosse. La prima provocata da una caduta in curva 4 di Fabio Quartararo dopo circa mezzora: la sua Yamaha M1 è stata pesantemente danneggiata e il pilota francese ha dovuto usare l'altra presente nel box.
La seconda red flag è stata causata a 12 minuti dalla fine da Brad Binder, che a seguito di un problema tecnico aveva appoggiato la sua KTM RC16 a un muretto posizionato lungo il rettilineo, quindi con una condizione di sicurezza non ideale e la necessità di stoppare l'azione in pista per rimuovere la moto del pilota sudafricano.
Dubbio gomma posteriore: parla Taramasso (Michelin)
Piero Taramasso, Two-wheel Motorsport Manager di Michelin, ha parlato a Sky Sport MotoGP del sempre fondamentale tema gomme: "Oggi pomeriggio condizioni migliori, con quasi 50 gradi sulla pista. All'anteriore verrà sicuramente usata la media sia nella sprint sia nella gara. Ci sono dubbi sulla posteriore, sia la soft sia la media sono competitive. L'anno scorso con temperature simili la soft ha fatto entrambe le gare del weekend. Si tratta di una gomma che ha un calo regolare, giro per giro, non brusco. Può fare la gara lunga anche quest'anno, però la media sta venendo su bene: dà più stabilità e in una pista con tanti cambi di direzione a velocità elevata può dare qualcosa in più".
Nessun dubbio sul pneumatico da usare all'anteriore nelle due gare del weekend al Mugello, però per il posteriore c'è un ballottaggio in corso. Taramasso aggiunge altri dettagli importanti: "Avevamo l'idea di fare sabato e domenica con la soft, però ora abbiamo il dubbio. Bisognerà analizzare bene i dati, soprattutto il consumo delle gomme. Il punto forte della media è la stabilità nei cambi di direzione, dà più fiducia ai piloti, visto che la moto si muove bene e si può spingere un po' di più. La morbida va un po' più su di temperatura, provocando più movimenti alla moto, possono dare fastidio. La chiave è la stabilità del posteriore: il pilota che predilige la stabilità preferirà la media".