Piloti ducatisti in forma in Italia, ma il team di Noale non intende restare a guardare: sul passo il Bez non è messo male.
Aprilia in MotoGP non ha mai vinto al Mugello, dove ha collezionato un solo podio, il terzo posto di Aleix Espargaro nel 2022. Anche se lo storico non è dei migliori, quest'anno la casa di Noale si è presentata in griglia con una RS-GP26 più forte della versione 25 e, quindi, con un potenziale decisamente superiore. Lo abbiamo visto a inizio campionato, con gli ottimi risultati ottenuti dei piloti ufficiali
Marco Bezzecchi e Jorge Martin, ma anche con gli acuti di Ai Ogura e Raul Fernandez del team Trackhouse.
Il Gran Premio d'Italia 2026 rappresenta un esame importante per Aprilia, che dopo le prequalifiche ha solo Bezzecchi e Martin in top 10, dunque qualificati direttamente alla Q2. Ducati ne ha cinque, a partire da Fabio Di Giannantonio e Pecco Bagnaia che occupano le prime due posizioni della classifica di oggi. La casa di Borgo Panigale trionfa da quattro anni di fila in Toscana e sembra avere le armi per ripetersi, però il team di Noale intende dare del filo da torcere e
rompere il "tabù Mugello".
MotoGP Mugello: il Bezzecchi pensiero dopo le prove del venerdì
Bezzecchi ha parlato a Sky Sport MotoGP tracciando il bilancio di questa prima giornata di azione al Mugello Circuit: "Il time attack è la cosa che mi ha fatto soffrire un po' di più, invece col passo mi sono trovato un po' meglio. Diggia, Bagnaia, Morbidelli, Bastianini e Marquez sono stati tutti super veloce. Mi sembra che dal passo al time attack siano riusciti a fare uno step più grande rispetto a noi, sono stati un po' più bravi. Io ho fatto 45.0 nel primo run con la soft, poi nel time attack ho fatto 44.9 e me l'hanno tolto, perché ho toccato un pezzettino di verde. Mi è mancato qualcosa nel giro veloce".
Al pilota Aprilia è stato chiesto se il suo 1'45"024 sia stato fatto durante una simulazione gara: "Non era proprio una simulazione gara - ha risposto - perché dovevamo lavorare con tante cose e non abbiamo avuto tempo di fare un setting simile a quello di gara. Però più meno... Cercavamo di capire un po' la differenza tra la media e la soft, perché sono entrambe due belle gomme. Nel time attack ho fatto un po' di fatica, faceva caldo e non è stato facile. Non sono riuscito ad essere efficace e a mettere insieme tutti i settori. L'unico giro che mi era venuto un po' meglio me l'hanno tolto, però è stata una bella giornata. Siamo veloci, dobbiamo solo riuscire a migliorare ancora un po'".
Anche se c'è qualcosa da sistemare, il riminese sembra comunque ottimista in vista del resto del weekend. Il suo ritmo non è affatto male. Sul time attack deve trovare un paio di decimi per assicurarsi di poter partire davanti, cosa sempre importante. Da capire anche se nella gara lunga sarà meglio usare la soft o la media al posteriore: è il grande dubbio per domenica, dato che entrambe sembrano funzionare.
Il bilancio di Jorge Martin
Martin ha chiuso la giornata col settimo tempo, poco dietro Bezzecchi, e non è negativo nel valutare il lavoro svolto oggi al Mugello: "Il bilancio è positivo - ha detto a Sky Sport MotoGP - perché siamo sempre migliorati durante i run. È vero che è stata una giornata strana, perché nei momenti in cui spingere ho trovato prima la bandiera rossa e poi traffico. Ci siamo ridotti all'ultimo tentativo, cosa che non mi piace tanto. Ho dato tutto quello che avevo, ho fatto un giro senza respirare: ero molto stanco alla fine del giro. Comunque penso che siamo facendo passi avanti, manca un po' di fiducia in generale, però la squadra sta lavorando bene."
Il due volte campione del mondo sa cosa gli serve e spera che il team Aprilia sappia individuare una soluzione per migliorare la RS-GP26: "Il Mugello è una pista in cui serve avere un ottimo bilanciamento. Un piccolo cambiamento che ti permette di avere un po' più di fiducia sulla moto ti fa cambiare dappertutto. Speriamo di trovare una piccola mossa che ci consenta di avvicinarci alle altre marche, ma non è che siamo lontani un mondo".
La FP2 sarà una sessione importante da sfruttare per compiere progressi, anche se le temperature saranno un po' inferiori rispetto a quelle della sprint race e della gara lunga. Martinator, come Bez, è fiducioso.