Marc Marquez accantona la rimonta e svela: "Barcellona? Sono rimasto paralizzato"

MotoGP
giovedì, 28 maggio 2026 alle 18:35
Marc Marquez e la fidanzata Gemma Pinto nel paddock MotoGP al Mugello Circuit
MotoGP, Marc Marquez si toglie dalla lotta mondiale e ammette: "Barcellona? Sono rimasto paralizzato"
Via libera per correre nella FP1 del GP d'Italia, ma il campione in carica non vuole alzare le aspettative: gli avversari non si rilassano.
Marc Marquez potrà risalire sulla sua Ducati Desmosedici GP26 nella prima sessione di prove libere MotoGP al Mugello. I dottori che lo hanno visitato oggi lo hanno considerato idoneo a correre, anche se dopo la FP1 dovrà comunque sostenere un nuovo controllo medico. Non dovrebbero esserci problemi a completare il weekend del Gran Premio d'Italia, però c'è curiosità di vedere a che livello sarà il pilota Ducati, autore di una doppietta nel 2025. Ha subito due operazioni, una al piede destro e una alla spalla destra, dunque non può essere al 100% della condizione fisica.

MotoGP Mugello: come sta Marquez

Interpellato al Mugello Circuit sulla rimonta che deve fare nella classifica piloti MotoGP, dove ha un ritardo di 85 punti dal leader Marco Bezzecchi, lo spagnolo spiega di avere un'altra priorità in questo momento: "Non sono ancora pronto per affrontare nessuna rimonta. La rimonta che devo affrontare - riporta Motosan - è quella di costruire il mio futuro: tornare a sentirmi bene e a sentire che posso guidare una MotoGP al massimo livello. Nelle prime gare era impossibile: ce la facevo non so come, proprio per questo non ero costante. Ora invece sto recuperando la forma fisica".
Marquez è focalizzato sul suo pieno recupero fisico, una volta che sarà nella condizione che desidera avrà più chiaro l'obiettivo al quale potrà puntare in termini di risultati: "So che se riesco a ricostruire un fisico accettabile, soprattutto questo braccio destro, e a farlo funzionare più o meno bene, allora la velocità arriverà. Al momento, se penso al campionato, l'unica cosa che otterrò è creare più situazioni che mettano il mio corpo a rischio di infortunio. Può sempre succedere, quando scendi in pista c'è sempre un rischio, ma devo essere molto consapevole di dove sono e dove voglio arrivare".

Il "maledetto" braccio destro di Marc

Il nove volte campione del mondo ha spiegato qual era la situazione del suo braccio destro prima della recente operazione: "Il braccio mi tradiva senza che provassi dolore, non avevo alcun preavviso. Il nervo mi dava fastidio, il braccio mi cedeva, ma non ne avevo alcun preavviso, non ne ero consapevole. Fino al test di Jerez non mi rendevo conto di cosa mi stesse succedendo, perché con l’adrenalina vedevo che andavo lungo, ma non capivo il perché. Durante il test di Jerez ho cercato davvero di capire cosa mi stesse succedendo e ho visto che ogni tanto il braccio mi cedeva".
Nel test MotoGP a Jerez si era focalizzato molto sul cercare di comprendere cosa gli impedisse di guidare al meglio e ci è arrivato, supportato dagli esami medici effettuati in seguito: "Quando sono andato dai dottori per farmi controllare bene ho scoperto che, nella posizione di rotazione interna e in tutte le azioni che comportavano la chiusura dell’ascella, la vite toccava il nervo. Senza dolore, ma si disconnetteva. Ho qualche dubbio su come evolverà la situazione, perché dopo la caduta in Indonesia c'è stato un intervento, ora ce n'è stato un altro e ogni volta che c'è un intervento si mette a rischio il corpo e si crea un handicap. Ma sono positivo e affronto tutto con la stessa ambizione, la stessa tenacia e la stessa perseveranza con cui ho affrontato tutta la riabilitazione".

La paura per il fratello Alex Marquez

L'attuale pilota del team Ducati Lenovo MotoGP ha raccontato di essere cambiato in sella alla moto, ha dovuto farlo, anche a seguito dei problemi avuti al braccio destro dopo il brutto infortunio di Jerez 2020: "Negli ultimi quattro anni sono riuscito ad adattare il mio stile di guida a ciò che il mio fisico mi permetteva. Se guardi come guidavo nel 2019 o come guido nel 2025, sono un pilota completamente diverso. Guido molto di fino, cerco di non far muovere la moto".
Inevitabile parlare anche di quanto successo a suo fratello Alex Marquez nella gara a Barcellona, che Marc ha visto da casa: "In generale, quella domenica è stata una brutta esperienza. L'ho vissuta davvero male. Sono rimasto paralizzato davanti alla televisione quando è successo l'incidente. Siamo stati molto fortunati, non solo per l'incidente di Alex, ma anche per quello di Johann Zarco".
Chiaramente, il coinvolgimento di una persona a lui cara gli ha generato un certo shock. Per fortuna, non è successa una tragedia, anche se sul momento qualcuno ha pensato al peggio a causa della brutta dinamica del botto. Lunedì i due fratelli hanno potuto riabbracciarsi. Alex salterà sia il GP d'Italia al Mugello sia il GP d'Ungheria a Balaton Park.
L'articolo originale con l'intervista in lingua spagnola su Motosan.es

Bezzecchi, Diggia e Bagnaia dicono la loro su Marc

Il ritorno di Marc Marquez è stato un tema di discussione anche nella conferenza stampa MotoGP al Mugello Circuit. A Marco Bezzecchi, Fabio Di Giannantonio e Pecco Bagnaia è stato chiesto se si aspettano che lo spagnolo sarà subito competitivo in questo weekend e anche in lizza per il titolo mondiale, nonostante il ritardo attuale in classifica.
Bezzecchi: "Sì, penso che Marc sarà estremamente competitivo. Se torna, significa che è pronto. Lui è molto intelligente, sa cosa fare. Credo non si possa mai escludere il campione in carica dalla corsa al titolo, sono sicuro che sarà lì anche lui".
Di Giannantonio: "Abbiamo bisogno del campione del mondo in pista. È una motivazione ulteriore avere il migliore con noi. Sicuramente, non si può mai tenerlo fuori dalla lotta per il titolo, abbiamo già visto nel 2022 una rimonta da -91 di Bagnaia. E allora non c'erano le Sprint. Certamente, sarà veloce e in lotta".
Bagnaia: "Se è tornato, penso che possa lottare. Difficile immaginare che sia qui solo per fare dei punti. Ho parlato con lui stamattina e mi ha detto che si sentiva piuttosto bene. Non è preoccupato per il piede, solo per la spalla e il braccio, però credo che sarà forte".
Anche se MM93 ha preferito tenere un profilo basso, tra i suoi colleghi c'è chi ritiene che già in questo fine settimana lo vedremo a un alto livello. Non rimane che attendere per vedere cosa succederà.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading