Michael Ruben Rinaldi si lascia alle spalle un disastroso avvio di CIV Superbike 2026: a Imola deve rialzare la testa.
Il pilota forse più atteso del CIV Superbike 2026, ma in grado di raccogliere davvero poco nei primi due round. Chiaramente, in Michael Ruben Rinaldi erano riposte grandi aspettative alla vigilia di questa stagione. Da Campione internazionale Superstock 1000 2017 con un passato di rilievo nel Mondiale Superbike, al via della top class tricolore con il B-Max Racing Team, era legittimo attendersi di più di un quarto ed un ottavo posto (con 21 punticini in campionato) in quattro gare. Il piatto piange, con diverse motivazioni a riguardo.
L'APPROCCIO AL CIV SUPERBIKE
Tornato nel CIV Superbike a distanza di nove anni dall'ultima apparizione in gara, Michael Ruben Rinaldi non ha incontrato finora grandi fortune. Non in termini di performance, bensì... di affidabilità. Il trentenne motociclista romagnolo ci ha messo tutto l'impegno possibile per adattarsi alla Ducati Panigale V4 in configurazione Production Bike, trovandosi subito bene con il B-Max Racing Team. Seppur con la consapevolezza che non sarebbe stata una passeggiata considerato l'elevato livello degli avversari. Il "tempone" siglato
nei test pre-stagionali lasciava presagire che per MRR21 la rinascita sportiva, dopo un biennio 2024-2025 a dir poco avaro di soddisfazioni, fosse possibile. Tuttavia, ben presto una serie di imprevisti si sono presentati lungo il cammino.
PROBLEMI DA RISOLVERE
Tra Misano e Mugello, numerosi problemi tecnici registratisi una gara sì e l'altra pure hanno estromesso Michael Ruben Rinaldi dalla lotta per la vittoria. L'originario di Rimini ha visto vanificare due prime file per inconvenienti a tratti incomprensibili, senza riuscire ad esprimere il proprio potenziale velocistico. Rinaldi è andato dritto al punto della questione, manifestando una certa preoccupazione. "Non abbiamo una spiegazione, con la squadra navighiamo a vista. Non sappiano se i problemi che ci perseguitano sono di origine elettronica o meccanica". Un grattacapo di difficile risoluzione. Specie quando il nuovo regolamento "sui generis" del CIV Superbike non consente un grande margine di manovra, con un'elettronica più "grezza" e un sistema di acquisizione dei dati meno raffinato.
IMOLA L'OCCASIONE GIUSTA PER SVOLTARE?
Quel che è certo, in B-Max Racing Team stanno lavorando alacremente per individuare le cause di quanto accaduto. Questa di fatto è la chiave di volta per la scalata al vertice di Rinaldi, chiamato ad una gran prova settimana prossima a Imola. Guai tecnici permettendo, Michael Ruben Rinaldi punterà a cambiare marcia in un tracciato a lui, sulla carta, congeniale.
RICORDI MEMORABILI
I saliscendi del Santerno sono un luogo speciale per Michael Ruben Rinaldi. Qui si assicurò il primo podio in carriera nel CIV Moto3 nel 2012 e, un anno più tardi, anche la prima vittoria da pilota ufficiale Mahindra davanti al compagno di squadra Andrea Locatelli. Parlando di CIV Superbike, il suo auspicio è di tornare ai fasti del 2017. Da wild card, in sella ad una Ducati Panigale R dello Junior Team Aruba.it, si mise in mostra con un secondo e un terzo posto nelle due gare di Imola. Il primo passo di una stagione che, da lì a poco, sarebbe culminata con il titolo della SSTK1000 FIM Cup, gettando le basi per la promozione al WorldSBK.
Photo courtesy: Daniele Guazzetti
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