Effetto Production Bike con oltre 30 piloti attesi al via del CIV
Superbike 2026: il bilancio dei Test di Misano.
Vale il detto "sono solo test", ma sulla carta il CIV Superbike 2026 si prospetta tra i più combattuti ed avvincenti dell'ultimo decennio. La
doppia-giornata di Test ufficiali tenutasi tra martedì e mercoledì a Misano ha riaffermato la validità di questa tesi. Lotta al vertice, tanti (potenziali) protagonisti in rappresentanza delle principali case costruttrici, incertezza assoluta sui valori in campo. La stagione che scatterà nel giro di una quindicina di giorni promette un grande show.
IL NUOVO CORSO DEL CIV SUPERBIKE
Il merito è soprattutto del nuovo regolamento tecnico. La novità della Production Bike, soluzione sperimentata con successo nel 2025 e da quest'anno introdotta in via definitiva, ha ridato linfa al movimento del CIV Superbike. Una formula che funziona e fa scuola. Costi calmierati, preparazione delle moto con ammesse solo modifiche essenziali, presentando uno schieramento di partenza da "tutto esaurito" come non si vedeva da tempo. Nel corso dei due-giorni di Test a Misano tutte (o quasi) le case presenti si sono messe in mostra con i rispettivi piloti di punta, ponendo le basi per una stagione... imperdibile!
RINALDI RUBA LA SCENA
L'osservato speciale di queste prove non poteva che essere Michael Ruben Rinaldi (nella foto d'apertura), di ritorno nel CIV dopo una prolungata militanza nel circus del WorldSBK. Alla prima uscita "pubblica" con la Ducati Panigale V4 del B-Max Racing Team si è subito imposto come il pilota da battere. Al top martedì, alzando ulteriormente l'asticella mercoledì con il tempone di 1'34"742, sotto al primato della pista siglato lo scorso anno da Alessandro Delbianco (1'34"930) con la Yamaha in configurazione Superbike. In men che non si dica l'ex Campione internazionale Superstock 1000, calatosi prontamente nella sua nuova dimensione, sembra aver ritrovato gli stimoli giusti.
YAMAHA E HONDA CI SONO
Michael Ruben Rinaldi ha scavato il solco nei confronti dei più diretti inseguitori proprio allo scadere della seconda nonché conclusiva giornata di attività, ma ha avuto il suo bel daffare per fronteggiare gli assalti degli avversari. Uno, in particolare: Alessandro Delbianco (DMR Racing). Il Campione CIV Superbike in carica, costantemente in top-3, rappresenta una garanzia di competitività anche con la Yamaha R1 preparata secondo le specifiche Production Bike. Tra le note positive non manca Gabriele Giannini (Scuderia Improve), a sua volta in grado di massimizzare il potenziale della Honda CBR 1000RR-R, lasciando Misano con il sorriso. La buona notizia per Rinaldi è che entrambi non potranno prendere parte all'intero campionato a causa delle concomitanze con il Mondiale Endurance FIM EWC...
DUCATI ALLA RISCOSSA
In ogni caso, nel CIV Superbike vi è la convinzione che il riferimento sia Ducati. Su tutta la linea. Non potrebbe essere altrimenti: la Panigale V4 ha già trionfato nella classe Production Bike nel 2025 (con Davide Stirpe) e resta la moto più ambita. Con tanti legittimi pretendenti alla vittoria. Ne schiererà 5 (!) in un sol colpo il Broncos Racing Team, con le maggiori speranze riposte sul solido Samuele Cavalieri (anche se Alessio Finello non è andato malaccio, anzi...). Da rivalutare il sempreverde Michele Pirro, dopo 11 stagioni in Barni Racing passato a difendere i colori del "suo" Garage 51 Racing Team by DTO. Il pilota più vincente del CIV in epoca moderna paga ancora dazio rispetto ai competitor, ma il feeling con la V4 è in progressiva ascesa. I distacchi contenuti a centro gruppo lasciano a vari potenziali outsider la chance di intromettersi, perché no, nella sfida per il podio. Da Kevin Manfredi (Atomico Racing), passando per Gabriele Ruiu (B-Max Racing) fino alla rinnovata coppia Barni Spark Racing composta da Davide Stirpe e Nicholas Spinelli (uscito acciaccato da Misano).
REBUS IANNONE
Volenti o nolenti, i Test di Misano hanno visto sotto la luce dei riflettori
una guest star d'eccezione: Andrea Iannone, sceso in pista con una Ducati V4 (tuttavia nella versione S) scortato dal Cecchini Racing Team. "The Maniac" ha sfruttato l'occasione per togliersi un po' di ruggine di dosso dopo un inverno di attese e privo di contratto. Questa comparsata ha stuzzicato giocoforza le fantasie di addetti ai lavori, tifosi e appassionati. La domanda sorge spontanea: Iannone è pronto a rimettersi in gioco nel CIV? Un impegno che, a detta di qualcuno, potrebbe limitarsi a selezionati eventi del calendario. Al momento non c'è alcuna certezza, semplici indiscrezioni. Con ogni probabilità, una decisione verrà presa nelle prossime settimane.
GLI ALTRI
Interrogativi che riguardano altresì Luca Bernardi, in evidenza con una Ducati V4 a conduzione familiare fino ad una rovinosa scivolata che rischia di compromettere i suoi piani in vista del primo round. Rendimento altalenante per i team BMW di riferimento Pistard, Sisma e Axon Seven, registrando qualche exploit velocistico a firma di Riccardo Russo e il rientrante Christian Gamarino con le rispettive S 1000 RR. Tutt'altra storia per Aprilia: l'uscita di scena di REVO/M2 Racing ha ridimensionato i programmi. Non ci sarà più un impegno "diretto", con la presenza della RSV4 1100 RR salvata quasi per miracolo
dall'inedito Vitali Racing Team by TCF75 Racing. Una struttura di fatto creata attorno a Luca Vitali, il quale potrebbe essere affiancato da un secondo pilota (Francesco Cocco?). Quel che è certo, il progetto è partito in (netto) ritardo, vivendo un'effettiva corsa contro il tempo per consentire il regolare svolgimento dei Test. Per loro sarà un inizio di 2026 in salita...
APPUNTAMENTO A MISANO
Conclusi i Test ufficiali, la stagione 2026 del CIV Superbike prenderà il via, sempre a Misano, il 24-26 aprile prossimi. Tante tematiche d'interesse e il pronostico, se non impossibile, quantomeno difficile.
Photo Courtesy: Dani Guazzetti
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