Ai Ogura e la forza delle scelte: ecco perché crede in Yamaha MotoGP

MotoGP
martedì, 14 aprile 2026 alle 8:33
Ai Ogura
Superata la delusione di un ritiro per inconveniente proprio sul più bello in quel di Austin con il podio nel mirino, Ai Ogura è tornato in Giappone. Tra Tsukuba, Motegi, Okegawa ed il Nikko Circuit, di fatto ogni giorno è in moto. Si allena con le sue Honda CBR, dalla 250 alla 1000RR-R passando per la 600, mentre nel 2027 vestirà con ogni probabilità il blu Yamaha. L'anticipazione di Motorsport ha scosso un po' il mercato piloti e fatto discutere, per quanto il Campione del Mondo Moto2 2024 in carriera non ha mai sbagliato una mossa.

CONTRADDIZIONI

Se vogliamo, Ai Ogura è un po' il pilota che mette tutti d'accordo, anche nelle sue stesse contraddizioni. Da ambasciatore Arai ha vinto un mondiale Moto2 con una squadra sponsorizzata dalla rivale MT Helmets. Da giapponese corre oggi con un team, Trackhouse Racing, americano, vestendo addirittura la livrea stars and stripes ad Austin. Non bisogna pertanto stupirsi se da prodotto del vivaio Honda, per i prossimi due anni correrà con Yamaha Factory.

NULLA DI NUOVO

Siamo in un mercato libero e non vi è alcuna accezione di "tradimento" in tal senso. Persino per la concezione del motociclismo stesso nella Terra del Sol Levante, dove da decenni ormai non vi è più la cosiddetta "santa alleanze" tra le case costruttrici nipponiche per non strapparsi reciprocamente i prodotti dei rispettivi vivai. Questo già negli anni '80, registrando poi celebri casi nel recente passato.

DA ABE A NAKANO

Di fatto Ai Ogura diventerà il primo motociclista giapponese a correre con il team Factory Yamaha (non satellite o "clienti") per un'intera stagione da Norifumi Abe. Il quale fu strappato da Yamaha ad un team supportato da Honda, ovvero BLUE FOX, a 1994 iniziato e dopo la memorabile wild card di Suzuka. Con la penale per liberare Norick dal contratto, il team riuscì poi a completare il budget per completare la stagione 1994. Da lì a 10 anni, si registrò un caso forse più clamoroso. Prossimo a tornare in Tech 3, Shinya Nakano nel weekend di Valencia 2003 decise di firmare con Kawasaki, chiudendo un matrimonio con Yamaha che perdurava sin da piccino.

LE SCELTE VINCENTI DI AI OGURA

Precedenti illustrissimi di prodotto del vivaio di una casa costruttrice giapponese che passano, direttamente o indirettamente, alla concorrenza. Ai Ogura, allevato dalla Honda e supportato economicamente fino al 2024, vestirà di blu, con un punto in comune finora di tutte le sue scelte di carriera: non ne ha mai sbagliata una. Dalle tre offerte Honda di salire in MotoGP respinte, preferendo nell'ultima occasione persino una Aprilia satellite. Come quando in Moto2 fuoriuscì dal Honda Team Asia e, potendo scegliere qualsiasi squadra, puntò su MSi. Su una Boscoscuro e non su una KALEX, vincendo poi il titolo iridato. La forza di poter scegliere, gli attributi anche per sposare di questi tempi la causa Yamaha. Non da tutti, ma nello stile di Ai Ogura.
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