Motul spinge Bimota, agli sponsor piace la svolta Liberty Media

Traiettorie
mercoledì, 15 aprile 2026 alle 19:45
Motul spinge Bimota e sorride all'era Liberty Media
Motul, leader globale dei lubrificanti, abbraccia il progetto Bimota in Superbike e ribadisce il proprio ruolo di partner privilegiato dei due Mondiali di punta del motociclismo. Una posizione ideale per offrirci anticipazioni sulla visione strategica del nostro sport in quest' epoca segnata dall'arrivo del nuovo promoter Liberty Media.
Da anni Motul ha una relazione molto stretta con Kawasaki con forti implicazioni nelle attività sportive, ma soprattutto commerciali. L'azienda nipponica è una piattaforma preziosa per la penetrazione dei prodotti Motul sui mercati più strategici del mondo. Con l'acquisizione di Bimota, la Kawasaki sta puntando sullo sviluppo di un marchio premium: finora parliamo di una nicchia, seppur prestigiosa, con l'obiettivo di elevare ancora di più il posizionamento. Strategia che va a braccetto con quella del fornitore-sponsor.
"Dove c'è Kawasaki c'è anche Motul" spiega Fabrizio D'Ottavi, responsabile delle sponsorizzazioni e della comunicazione del gruppo francese. "Questa nuova relazione rafforza il nostro rapporto con Kawasaki: Bimota è una bellissima sfida, sia sul mercato che in pista. Condividiamo la visione, la sfida e il mix di tecnologia giapponese, ingegno progettuale italiano e capacità di gestione del team Provec.”
Motul sponsorizza anche i Mondiali: come?
"In MotoGP abbiamo rinnovato l'accordo con il campionato per altri cinque anni, e resteremo title sponsor dei GP di Motegi e Valencia. Il rinnovo ha proiettato per ulteriori altri 5 anni anche la nostra presenza nel WorldSBK dove nel 2026 resteremo title sponsor, mentre l'anno prossimo diventeremo top sponsor senza comunque ridurre il nostro impegno riguardo le attivazioni durante i week end di alcuni selezionati round.”
Rispetto al passato c'è un passo indietro?
"No, piuttosto una rifocalizzazione dell'impegno. In MotoGP sempre maggiori sono le risorse economiche richieste, per cui è stata una scelta di visione: essere dovunque c'è passione, sfida e coinvolgimento, senza rinunciare a nessuna delle piattaforme di punta e comunque sempre puntando a presidiare quei mercati per noi chiave a livello di business”.
Dal punto di vista dello sponsor, cosa pensate dell'aumento dei costi?
"Liberty Media sta portando una nuova visione, tante novità. Sotto la gestione Dorna il Motomondiale era in una sorta di safety zone: evoluzioni controllate da un lato e molta stabilità dall’altro. Con gli americani le cose cambieranno su molti aspetti. Per esempio la loro idea è portare i GP fuori dall'alveo naturale, organizzare eventi nei centri delle metropoli, coinvolgere un pubblico diverso. A noi come Motul piace molto questa svolta”.
E per la Superbike che futuro vedete?
"Noi speriamo che con la nuova gestione possa riacquistare maggiore libertà di azione, che in questi ultimi anni è rimasta un pò schiacciata dalle dinamiche Dorna che per motivi comprensibili ha spinto maggiormente sulla MotoGP. La Superbike ha bisogno di rafforzare la propria identità, riavendo il proprio spazio".
Cosa immaginate succederà?
"Liberty Media sta dando priorità al cambiamento del Motomondiale, per cui finora nel paddock non ci sono stati grandi riflessi dell'acquisizione. Per quanto riguarda la Superbike credo che il primo passo, imprescindibile, sarà allargare l'orizzonte del campionato all'Asia e al Sud America. E' lì che adesso c'è più sviluppo e fame di eventi motoristici internazionali, la Superbike potrebbe essere richiestissima. Lo step successivo sarà la trasformazione dell'ambiente. Liberty Media avrà bisogno di attori molto dinamici. I team dovranno dotarsi di strutture in grado di migliorare sensibilmente il marketing e la comunicazione. Dovranno diventare attività più complesse di adesso. In MotoGP il messaggio è già arrivato, forte e chiaro. Per la Superbike questa sarà una grande sfida."

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