Successo importantissimo per il pilota spagnolo al Mugello: vive un momento complicato e non sa dove correrà nel 2027.
Raul Fernandez da applausi oggi in Toscana. Dopo delle ottime Qualifiche che gli hanno permesso di agguantare la seconda casella della griglia di partenza, ha trionfato nella
Sprint MotoGP al Mugello Circuit. Start praticamente perfetto, si è preso la leadership della corsa dopo poche curve e l'ha mantenuta fino alla fine. Nonostante la pressione di Jorge Martin, ha gestito tutto alla perfezione e non si è mai reso attaccabile dallo connazionale.
Per il pilota del team Trackhouse è una vittoria molto significativa: non solo perché è la prima ottenuta di sabato, ma anche perché arriva in un momento delicato. Oltre alle accuse ricevute per l'incidente con Martin a Barcellona, c'è anche un futuro tutto da definire. Nonostante i risultati del 2026 siano complessivamente positivi, non ha una sella per il 2027. I posti rimasti sono pochissimi, uno è proprio nella squadra americana per la quale corre oggi, che sta valutando anche altre opzioni dopo aver praticamente "bloccato" Enea Bastianini.
MotoGP Mugello: la gioia di Fernandez
Intervistato da Sky Sport MotoGP, il 25enne spagnolo non ha nascosto la sua soddisfazione e ha anche rivelato di aver avuto un risveglio poco felice: "Sono contentissimo, però stamattina mi ero svegliato male con la pancia. Non ho mangiato tanto, perché mi sembrava di non essere a posto. Questa non è semplice vittoria come altre, dato che ero e sono in una situazione abbastanza difficile. Senza la famiglia e la mia squadra non sarei qua".
Fernandez ha raccontato perché ha scelto di usare il pneumatico medio al posteriore e ha ammesso che le lacrime non sono mancate al Mugello: "In gara ho provato la strategia che avevamo pensato prima della partenza. Dopo le Qualifiche ero convinto di usare la gomma posteriore media, perché la soft mi spingeva tanto sull'anteriore e questo non mi piace. Stavo piangendo durante l'ultimo giro, perché siamo in una situazione un po' complicata. Si sa... Ma ho fatto vedere cosa posso fare".
C'è stato un momento nel quale Martin si era rifatto sotto, però il pilota del team Trackhouse è stato lucido e non ha commesso errori: "Ho provato a gestire quando ho visto che avevo un secondo di vantaggio su Jorge - spiega - anche perché avevo notato che la gomma posteriore si era scaldata molto sul lato destro. C'era un allarme rosso sul dashboard e ho deciso di guidare un po' più tranquillo. Poi sono andato leggermente lungo in curva 10 e lì Jorge mi ha recuperato, però sono rimasto calmo e alla fine sono riuscito a vincere".
Ovviamente, il madrileno vorrebbe confermarsi nelle primissime posizioni anche nella gara di domenica, ma è importante anche migliorare il suo stato di saluto per reggere bene la lunga distanza: "Devo parlare con il dottore. Il problema non è che non posso mangiare, è che non riesco a mangiare perché mi fa male alla pancia. Mi serve energia, perché la gara sarà lunga".
2027 ancora con il team Trackhouse?
La vittoria di oggi e fare bene anche domenica può aiutarlo a ottenere il rinnovo del contratto con il team Trackhouse. Il manager di Fernandez è in contatto con il patron Justin Marks e spera di riuscire a firmare al più presto. Sta disputando una stagione MotoGP 2026 positiva ed è quinto nella classifica generale, non si può dire che non stia meritando un posto in griglia anche per il 2027. I risultati ci sono.
A volte non bastano, perché entrano in gioco altre dinamiche. Chiaramente, Raul spera di non rimanere fuori dalla top class del Motomondiale, sta cercando di dare il massimo per esprimere tutto il suo valore. Oggi al Mugello ci è riuscito e intende ripetersi anche domani. Vincere sarà più difficile, dato che tutti dovrebbero partire con gomma media posteriore e dunque non avrà più il "vantaggio" di oggi, ma ha il potenziale per essere uno di quelli che a fine gara saranno nelle prime 5-6 posizioni.