La rivoluzione ibrida che sta riscrivendo gli eventi motoristici

Traiettorie
di Niccolò Brocchi
giovedì, 16 ottobre 2025 alle 18:00
Traiettorie
Il mondo dei motori è in continua evoluzione, che si ripercuote anche sul riscrivere le regole degli eventi. L'esperienza dello spettatore, da lineare, è diventata circolare e ibrida. Gli eventi, infatti, sono diventate piattaforme strategiche che estendono spazio e tempo, creando un ecosistema di relazione e conoscenza. La vera sfida per i brand non è la sola performance esperienziale, ma la conquista dell'attenzione e del coinvolgimento duraturo.
La trasformazione digitale non è più un semplice upgrade nel vasto universo dei motori, ma una vera e propria forza motrice che ne sta plasmando ogni aspetto. Il suo impatto va ben oltre i veicoli stessi - dalla progettazione alla guida - ridefinendo radicalmente il modo in cui tutti gli attori del settore interagiscono e generano valore.
Pensate agli eventi motoristici: la digitalizzazione non è una tendenza di contorno, ma il cuore pulsante di una rivoluzione che sta ridefinendo le esperienze per il pubblico, i mercati e il modo in cui i brand si inseriscono in questo ambiente storico. Non basta più "aggiungere uno streaming" o aprire un canale social. La vera innovazione risiede nella maestria con cui si riescono a orchestrare spazi, tempi, dati e relazioni, creando un flusso continuo di valore e mantenendo l'engagement del pubblico sempre al massimo regime.
“Una volta c’era l’attesa dell’evento, l’evento stesso e il post evento, cioè la scia di episodi, conseguenze e racconto che l’evento aveva suscitato. L’esperienza dello spettatore era lineare, cioè un percorso fra un prima, un durante e un dopo. Anche la modalità di percezione era univoca: prima e dopo venivano percepiti e vissuti attraverso la stampa, il durante per mezzo della TV (e ancor prima dalla Radio). In questa epoca invece l’esperienza è diventata circolare: prima, durante e dopo si dipanano fra un miriade di canali e modalità non solo d’ascolto, ma anche di partecipazione diretta attraverso interazione, commenti e opinioni diffuse via social, anche su quelli dei protagonisti dell’evento. In questo nuovo universo così magmantico e in mezzo a processi dì ingaggio e fidelizzazione che nascono e cambiano, il creare legame, interesse e racconto è un esercizio sempre più sfidante per promoter, sponsor, media e protagonisti. Nel motorsport non c’è più un prima e un dopo: adesso ci sono un sempre e un dovunque. Il Motorsport sta cambiando e interpretare la mutazione è la chiave dei successi.” Sottolinea Paolo Gozzi, creatore, editore e direttore responsabile di Corsedimoto.

Dalla fiera al processo continuo: il nuovo DNA degli eventi ibridi

Prendiamo il caso degli eventi ibridi fisico-digitale, sempre più al centro della strategia di aziende e organizzatori. Il digitale non è un semplice megafono, ma la trama che connette luoghi, persone e contenuti in tempo reale, trasformando un singolo appuntamento in una piattaforma relazionale che vive prima, durante e dopo.
Lo dimostrano due grossissimi eventi di questo 2025: la Motor Valley Fest a Modena e la Milano Design Week. Il Motor Valley Fest combina sempre più attività diffuse sul territorio con eventi digitali in streaming, workshop online e sistemi per fare networking o per un apprendimento interattivo sui temi della mobilità e dell’automazione. Allo stesso modo in uno degli eventi più importanti nel settore del design (non solo di automobili) le interazioni tra mondo fisico e digitale sono state una costante di tutto l’evento andando ad aumentare quasi all’infinito lo spazio fisico costretto tra i vari spazi milanesi.
Questa capacità di estendere lo spazio è solo il primo passo. La trasformazione digitale degli eventi lavora anche sulla variabile tempo, creando un racconto che inizia prima e prosegue dopo la chiusura delle porte.Prendiamo l’esempio di ciò che ha fatto Liberty Media per la Formula 1 quest’anno spostando l’inizio della principale competizione motoristica al ondo un mese prima della prima qualifica. Il 18 febbraio 2025 è andata in onda in diretta streaming in 37 paesi contemporaneamente permettendo a tutti i tifosi ed addetti ai lavori di entrare nel clima della competizione con un mese di anticipo.
Questi tre esempi rappresentano certamente tre eccellenze che fanno da capofila ad un’ampia e velocissima trasformazione digitale degli eventi che non è soltanto una scelta tecnologica ma è chiaramente una scelta strategica. Significa infatti pensare a un evento come a un ecosistema ibrido, capace di integrare esperienze fisiche e digitali per creare relazioni profonde, per trovare nuove modalità di coinvolgimento del pubblico e aprire a molteplici opportunità di remunerazione per gli organizzatori e per tutti gli stakeholder che partecipano.

Parole chiave: relazione, continuità, conoscenza

La trasformazione digitale permette di allungare la durata della connessione con il pubblico, ampliare la platea potenziale e raccogliere dati preziosi per personalizzare le interazioni. Questi tre cambi permettono di ripensare e rivoluzionare le relazioni. Il cambio di paradigma è che si devono ripensare alle relazioni in un ambiente progettuale dove non ci sono più confini e limiti e dove la chiave di successo è riuscire a generare engagement e fedeltà.
In questo scenario, fisico e digitale non sono poli opposti ma forze complementari. Il primo offre emozione e contatto, il secondo garantisce estensione, memoria, dati e continuità. Unire queste dimensioni significa costruire esperienze che restano, alimentando conversazioni, conoscenza e opportunità di business ben oltre il tempo dell’evento.
“Per noi di KOBA Group, l'esperienzialità è l'asset strategico centrale nella comunicazione.” Aggiungono Alessandro e Davide Petersen, Co-Founder di Koba Group Srl. “La nostra convinzione è che solo creando esperienze dirette ed emozionali – come la prova dinamica su strada – possiamo costruire un legame duraturo con l'utente. Il nostro approccio si basa sull'integrare questa esperienza fisica con una componente digitale strutturata, gestendo ogni fase, dal primo contatto al follow-up. Strumenti a bordo e l'intero percorso diventano per noi touchpoint cruciali, che ci permettono di dialogare in tempo reale e generare un valore reciproco: noi raccogliamo insight per personalizzare le soluzioni, e l'utente è sempre più incline a condividere informazioni. La sfida che ci poniamo è integrare coerentemente fisico, digitale e relazionale per elevare costantemente il valore dell'esperienza. Infine, per amplificare il nostro impatto, sfruttiamo i social media: coinvolgere ambassador e influencer espande la percezione del brand e il coinvolgimento del consumatore."

Perché questo cambia le regole del gioco

Le aziende motoristiche che abbracciano un modello ibrido nella progettazione delle loro relazioni riescono a moltiplicare l’impatto delle loro iniziative e dei loro eventi, a dialogare con community globali e a trasformare ogni interazione in insight strategico.
In definitiva, che si tratti di una fiera internazionale o di un evento locale dedicato alla propria community su due o quattro ruote, la lezione è la stessa: la vera competizione è per l’attenzione e la relazione, non per la sola performance esperienziale. Ed è su questo terreno – fatto di dati, engagement e creatività – che fisico e digitale continueranno a correre insieme, riscrivendo le regole del coinvolgimento e aprendo nuove traiettorie per il futuro degli eventi.

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