Toprak Razgatlioglu, com'è dura la MotoGP: "È la mia testa che deve adattarsi"

MotoGP
lunedì, 23 febbraio 2026 alle 18:30
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Toprak Razgatlioglu continua il suo difficile adattamento alla MotoGP, e ad una Yamaha V4 ancora acerba per tutti.
Passare dalla Superbike alla MotoGP non è una passeggiata. Toprak Razgatlioglu lo sapeva, probabilmente però solo adesso sta comprendendo quant'è alta sta montagna da scalare che s'è trovato davanti. Dopo l'entusiasmo iniziale ecco il brusco ritorno sulla terra, tra una moto molto diversa da quella a cui è abituato da tempo, stesso discorso per gli pneumatici, da non sottovalutare il cambio da Pirelli a Michelin. E non dimentichiamo poi che Yamaha ha puntato tutto su un progetto V4 giovanissimo e quindi molto, molto acerbo... Il tempo ci dirà se è stato un azzardo indovinato oppure no. La stagione però si preannuncia difficile già per Quartararo, Rins e Miller, figurarsi quindi per il rookie di Pramac Yamaha.

"Pensavo sarebbe caduto, invece..." 

Simulazioni gara molto brevi negli ultimi test al Buriram con un passo medio di 1:32 e mezzo, il più alto tra i piloti ufficiali MotoGP. Il confronto con il collega esordiente Diogo Moreira premia quest'ultimo, visto che nel suo long run è rimasto sempre ampiamente sotto quel muro, con un 1:31.6 come tempo personale più alto. Due sfide diverse per i due debuttanti MotoGP 2026, quella del tre volte iridato Superbike però è certamente la più dura. "Anche se molti si aspettano subito un grande risultato, sappiamo che ha bisogno di tempo per adattarsi e imparare, e dobbiamo anche capire meglio le sue esigenze" ha infatti evidenziato il team manager Gino Borsoi alla fine dei test.
"Devo lavorare ancora tanto per migliorare, anche mentalmente" ha dichiarato Toprak Razgatlioglu alla fine dei due giorni di prove ufficiali sul tracciato thailandese. Evidenzia poi un dettaglio in particolare dopo aver studiato più attentamente il compagno di box "Quando ero dietro a Jack e ho visto quanto piegava sulla gomma anteriore, ero sicuro che sarebbe caduto. Ma poi ho visto con quanta fluidità ha affrontato la curva e ho capito che è la mia testa che deve adattarsi e fidarsi di più di queste gomme" ha ammesso. "Sono poi riuscito a fare sei o sette giri con lo stesso treno di gomme con tempi sul giro costanti, il che è positivo". Ci sarà da soffrire, vedremo poi col passare del tempo come evolverà la situazione.
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