Ultima giornata di test con simulazioni gara per tutti i piloti MotoGP, com'è andata? Ecco cosa s'è visto.
Tutti i test invernali sono ormai in archivio, ma è interessante dare un'occhiata ai passi gara visti oggi nelle varie simulazioni, con i piloti Aprilia (ricordiamo,
oggi da record con Bezzecchi) e Ducati in particolare in evidenza. Certo con qualche appunto, visto che non tutti hanno completato i rispettivi long run per cadute o altri problemi, oppure hanno fatto prove molto brevi. La MotoGP scatta la prossima settimana proprio al
Buriram, possiamo farci una prima idea (chiaramente provvisoria) dei valori che vedremo in azione, visto che i vari long run sono scattati più o meno negli orari e nelle condizioni che rivedremo tra sette giorni per il Gran Premio di Thailandia.
Aprilia vola!
Cominciamo con Bezzecchi, che prima del nuovo record era stato comunque un martello nella sua simulazione: a referto 21 giri con un crono migliore di 1:29.583 nelle prime tornate, con un maggior numero di giri in 1:30 (5° giro, poi dall'8° al 15°), infine andando sopra 1:31 nei giri 16-21, con un 1:31.269 come riferimento 'peggiore'. La conferma della bontà del lavoro Aprilia si vede anche con Ai Ogura ed il suo altrettanto ottimo passo in 11 giri, oscillando tra 1:29.9 e 1:30.3, davvero niente male per l'alfiere Trackhouse! Non male neanche Jorge Martin, con 11 giri tra 1:30.1 e 1:30.8, con un unico 1:31.0 nella penultima tornata. Infine, 11 giri in sequenza anche per Raul Fernandez: come giro migliore ha un unico 1:29.9, è più stabile su 1:30 e mezzo, per finire con un 1:31.1 come crono più lento.
Il punto in Ducati
Come passo nella simulazione, stabile sopra 1:30 invece Fabio Di Giannantonio, prima Ducati nel turno pomeridiano grazie al time attack finale in 1:29. Prima s'è visto invece una costanza tra 1:30.3 e 1:30.9 in 11 giri, per poi salire sopra 1:31 nelle ultime due tornate. Per Franco Morbidelli registriamo invece solo due mini-simulazioni di 5 e 6 giri, con un passo medio tra 1:30.1 e 1:30.8, più un paio di riferimento sopra il muro di 1:31. Simulazione di gara monca per Marc Marquez a causa di una caduta, ma nei sei giri a referto vediamo un passo tra 1:29.8 e 1:30.1, niente male nonostante tutto! Stesso discorso per Alex Marquez, che ha interrotto la sua simulazione dopo 10 giri per caduta, realizzando per un passo costante tra 1:30.0 e 1:30.6, con un'unica eccezione in 1:30.9. Simulazione gara più breve del previsto per Bagnaia, qualcosa non gli è piaciuto, ma il passo oscilla tra 1:30.6 e 1:30.7 in 9 giri, con un unico 1:31.1 stampato proprio all'inizio: un passo visto anche in seguito nella mini-sequenza di cinque giri. Guardiamo infine anche com'è andato Michele Pirro, sostituto di Fermin Aldeguer in questi test e nel primo GP: 11 giri con un passo sostanzialmente stabile tra 1:32.5 e 1:32.7, con due crono al di sopra dell'1:33 ed un'eccezione in 1:36.
Come va in Honda?
Iniziamo con Joan Mir: il passo in 10 giri ci parla di 1:30.1 come giro veloce e 1:31.0 come giro più lento. Passiamo a Johann Zarco, con 18 giri in sequenza: miglior crono in 1:29.880, l'unico sotto il muro di 1:30, range nel quale ha messo a referto la maggior parte dei giri. Tra 1:30.1 e 1:30.9 per 10 giri, per poi salire in 1:31 basso. Doppia simulazione da 13 e da 14 giri per Luca Marini: la prima con un unico 1:29.9, per poi stabilizzarsi tra 1:30.3 e 1:30.9, ritmo ripetuto anche nella seconda sequenza, con stavolta un paio di 1:31 bassi all'inizio ed in chiusura. L'esordiente Diogo Moreira non è andato così male: 11 giri in sequenza in cui fa un best lap nel suo unico 1:30.9, stabilizzandosi poi sul 1:31, massimo 1:31.6.
Il passo in KTM
Brad Binder è il migliore del turno pomeridiano grazie ad un time attack finale di 1:29.3, ma nei 20 giri di simulazione gara s'è mantenuto stabilmente sopra 1:31, oscillando tra 1:31.1 e 1:31.9, con due eccezioni in 1:32. Avanti con i 18 giri in sequenza di Enea Bastianini, che ha fatto solo un paio di giri sotto 1:31, stabilizzandosi poi su quel passo fino a salire a 1:32 nelle tornate finali. Non s'è davvero risparmiato Maverick Vinales, autore di un gran numero di giri: una lunga sequenza di 24 tornate prima di un problema tecnico, per poi avere una sequenza di una dozzina di giri in cui oscilla tra 1:30.2 e 1:30.9. Due simulazioni per Pedro Acosta, una di 7 giri con passo tra 1:30.3 e 1:30.6, e la seconda di 13 giri, con una media tra 1:30.6 e 1:30.9, con cinque giri giri appena sopra 1:31.
Yamaha non così male
La classifica non sorride al marchio di Iwata, ma il passo gara dopotutto non è dei peggiori! In una decina di giri in sequenza, Fabio Quartararo ha realizzato cinque tornate tra 1:30.5 e 1:30.9, degli altri un 1:31.1 è il suo giro più lento. Analizziamo Jack Miller: in una mini-simulazione di 6 giri è andato da un best lap di 1:30.8 ad un massimo di 1:31.6, nella sequenza di 12 giri invece i riferimenti si sono alzati, oscillando tra 1:31.5 e 1:32.8, fino a 1:33 finale prima del rientro. Sequenza di 12 giri per Alex Rins, per metà in 1:30 alto, mentre la seconda metà è salita sopra 1:31. Sequenze molto brevi per il rookie Toprak Razgatlioglu, il passo però rimane mediamente sopra 1:32.
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