Alvaro Bautista, dall'errore banale al primo podio con Barni: "Sono sopravvissuto"

Superbike
domenica, 22 febbraio 2026 alle 17:00
Alvaro Bautista festeggia col team Barni il podio di Gara 2 Superbike SBK a Phillip Island, Australia
Superbike Australia 2026: Alvaro Bautista conquista il primo podio col Barni Spark Racing Team
Primo podio di Bautista da pilota indipendente Superbike: il risultato a Phillip Island gli dà fiducia per il futuro.
Alvaro Bautista ha concluso in crescita il suo weekend in Australia. Dopo una Superpole deludente e la caduta in Gara 1, ha conquistato il settimo posto nella Superpole Race e il terzo in Gara 2. Alcune cadute davanti lo hanno agevolato, compresa quella del compagno di squadra Yari Montella (era secondo con margine), ma il due volte campione del mondo SBK è stato bravo a non sbagliare sul bagnato e ha meritato la medaglia di bronzo. La prima con il Barni Spark Racing Team, la prima da pilota di una formazione indipendente, dato che in passato ha corso solo con strutture ufficiali (Ducati e Honda) nel campionato delle derivate di serie.

Superbike Australia 2026: Bautista al primo podio con Barni

Il pilota spagnolo non può che essere soddisfatto di come ha terminato questo primo round Superbike del 2026, anche se ha un po' di rammarico per la caduta banale avvenuta nella prima manche corsa sabato: "Una domenica positiva. Ieri per Gara 1 abbiamo lavorato un po' sull'elettronica, perché prima ci eravamo focalizzati sul setup della moto e forse avevamo dimenticato un po' l'elettronica. Abbiamo capito che forse ci avrebbe aiutato tanto, però sfortunatamente in Gara 1 ho commesso un errore: in curva 11 ho toccato la leva e ho messo una marcia in più, la moto mi ha spinto per terra. Non dovrebbe succedere, ma è successo. Oggi ho riprovato quel setup e mi ha aiutato, mi sono sentito più comodo, avevo la moto più nelle mani".
Il lavoro fatto dal Barni Spark Racing Team ha aiutato Bautista ad avere sensazioni migliori e più velocità alla guida della Ducati Panigale V4 R, le prestazioni di oggi non sono casuali: "La Superpole Race è stata positiva. Partivo dalla P12 e sono arrivato settimo, ma il mio passo era abbastanza buono per lottare per il podio. Ho raggiunto il gruppo davanti, però era una gara corta. Comunque ero felice del feeling e del ritmo. In Gara 2 con il bagnato era una lotteria. Ho cercato di capire le condizioni e di trovare il feeling con la moto. Nei primi giri ho faticato, avevo diversi piloti davanti a me e in alcuni punti non vedevo nulla a causa dell'acqua che alzavano. Dopo un po' ho cominciato a sentirmi meglio e ad avere dei riferimenti, potevo fare il mio passo. Ho cercato di sopravvivere e di non forzare troppo. Non ho rischiato più di quanto fosse necessario, sono felice: essere terzo è un buon modo di chiudere il weekend".

SBK, Alvaro sarà più forte a Portimao?

Avendo avuto un pre-campionato condizionato dal maltempo, non c'è stato modo di arrivare preparati al meglio al primo appuntamento del calendario 2026. Il due volte iridato SBK avrebbe voluto poter girare di più, una cosa che è certamente condivisa anche dai colleghi: "Questa stagione non è semplice. Non abbiamo quasi fatto test e c'è un progetto completamente nuovo per me, nuovo team e nuovo moto. Abbiamo cercato di lavorare sulla moto e io ho lavorato anche su me stesso. Siamo migliorati ogni volta che sono andato in pista, questo è positivo".
Infine, si è parlato delle sue aspettative per il prossimo round a Portimao (27-29 marzo), dove lo spagnolo spera di essere maggiormente competitivo con la nuova Ducati Panigale V4 R: "Abbiamo più dati, ho più feeling con la moto e con il team. Non partiremo da zero come a Phillip Island, avremo una base da cui ripartire e questo è positivo. Sono abbastanza motivato e fiducioso, ma c'è tanto lavoro da fare e spero che a Portimao faremo altri passi avanti".

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