Australia gara 2: Bulega non teme la pioggia, Ducati senza avversari

Superbike
domenica, 22 febbraio 2026 alle 6:39
Nicolò Bulega ha dominato anche gara 2 nella Superbike Mondiale in Australia
Speravano che la pioggia potesse complicare i piani di Nicolò Bulega e riportare incertezza in questa Superbike monotematica. Ma sul bagnato pesante la superiorità del ducatista è stata ancora più schiacciante. Il tris australiano è servito.
Gara 2, partita in una nuvola di spruzzi d'acqua, è stata ancora più lineare della sfida del giorno precedente baciata dal sole. Nicolò è una spanna sopra tutti, non è neanche questione di superiorità della Panigale V4 R perchè il suo compagno Iker Lecuona, un ex MotoGP, nella settimana di Phillip Island si è beccato distacchi pesanti. E' proprio il pilota ad essere fuori categoria. Senza Toprak Razgatlioglu passato in MotoGP, Bulega non ha più avversari. Intanto il palmares aumenta: sono 23 vittorie, 7 a Phillip Island in nove partenze.

Montella peccato, Bassani bentornato

Yari Montella qui è sempre andato bene, ma vederlo così competitivo se lo aspettavano in pochi. Sul bagnato aveva ipotecato il bis del secondo posto del giorno prima, ma ha perso il posteriore alla Lukey Height, sporcando un week end che poteva essere perfetto. Invece Axel Bassani non ha fatto errori, confermando il potenziale Bimota, per adesso unico baluardo al cospetto del potenziale Ducati, ma soprattutto tornando ai livelli del passato in Motocorsai. Le complicazioni della scorsa stagione sono sfumate, adesso Axel sembra tutt'uno con la KR998: la cura del nuovo capo tecnico Uri Pallares sta funzionando alla grande.

Bautista resiste, Locatelli magra consolazione

Il podio ha riabbracciato l'ex iridato Alvaro Bautista: la retrocessione da ufficiale a pilota satellite con il team Barni non ha incrinato il potenziale. Il vero problema sono gli otto chili di zavorra che deve portarsi appresso per una regola ad personam non solo antisportiva, ma pure demenziale: la Superbike avrebbe bisogno di antagonisti credibili per Bulega e uno dei pochissimi che c'è, lo fanno correre con l'handicap. La pioggia ha messo le ali all'anfibio Tarran Mackenzie, quinto, e ha ridato un briciolo di dignità alla Yamaha, con Andrea Locatelli sesto. Il bilancio australiano però è assai preoccupante per le aspirazioni di una marca che, con gli aiuti regolamentari, contava di poter sfidare la Rossa.

Petrucci e la BMW, neanche l'acqua è benedetta

I tedeschi sono in guai grossi, perchè né Miguel Oliveira tantomeno Danilo Petrucci sono riusciti a reggere minimamente il confronto con il predecessore Toprak Razgatlioglu. Se un mago del bagnato come Petrux si prende oltre 31 secondi in una gara di 22 giri, significa che l'affiatamento fra pilota e moto è ben lungi dall'essere ideale. Identico discorso per Oliveira, finito subìto dietro: per i piloti Superbike è difficile adattarsi alla MotoGP, ma vale anche il contrario.

Si torna in Europa

La Superbike ha archiviato l'unica trasferta intercontinentale del Mondiale '26. Fra un mese si torna (e si resterà...) nel vecchio continente approdando sul saliscendi portoghese di Portimao, nel week end 27-29 marzo. Qui i team avrebbero dovuto girare il mese scorso, ma in realtà il lavoro è andato in fumo causa maltempo. Sarà dunque un altro round con pochi riferimenti e molte insidie. Questo Bulega e l'armata Ducati ci arrivano con il vento in poppa, mentre gli avversari sono già alle corde.
Classifica gara 2 del Mondiale Superbike a Phillip Island, in Australia
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