Contratti già chiusi, scelte fatte al buio: troppi azzardi o nuova linfa per il Motomondiale?

MotoGP
sabato, 21 febbraio 2026 alle 16:44
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Mondiale MotoGP 2026 che deve ancora iniziare, contratti 2027 forse già firmati: una riflessione su lati positivi e negativi.
Contratti già decisi e da ufficializzare tra pochi giorni? Magari, così si torna a parlare solo di quello che succede in pista! Anche se non è esattamente una buona notizia il fatto che, ad una settimana dal via del Mondiale MotoGP 2026, sia tutto deciso per il 2027. I veri valori non si sono ancora visti, al momento quello che abbiamo raccontato è di giornate di test in cui nessuno ha spinto al 100% per mostrare davvero di cosa è capace. Non era il momento: il pensiero è sulle moto, sulle varie componenti da sistemare, sull'aerodinamica da omologare ormai a breve, su telai, forcelloni, motori, gomme e quant'altro. Riassumendo: come ogni anno ci saranno sorprese in pista, ma chissà se tutti avranno fatto la scelta giusta per la grande rivoluzione! Non sottovalutiamo che ogni anno è una grande sfida, tra chi deve confermarsi e chi invece vuole risalire, di conseguenza immaginate guardando due anni più in là...

Tutto deciso? Piloti più tranquilli 

Riprendiamo le parole di Pecco Bagnaia a motogp.com alla fine del primo giorno di test al Buriram: "Tra pochi giorni tutti i team faranno i loro annunci, compreso il mio. Aspettiamo". Alla domanda se andrà o meno in Aprilia, ecco il sorriso divertito e la risposta sibillina: "Vedremo". La prima impressione però è quella di un certo sollievo da parte del #63 di casa Ducati. Più che comprensibile: da mesi ormai si parla solamente di mercato piloti a livello mediatico, ponendo anche una certa pressione sulle spalle di tutti i ragazzi presenti in MotoGP. Certo a questo ci pensano i manager, ma le domande poi vengono fatte ai piloti e non si può restare indifferenti... L'aver chiarito quale sarà il proprio futuro in una transizione così delicata come quella che ci sarà nel 2027 significa essersi tolti un peso dalle spalle e potersi concentrare unicamente sul Mondiale che sta per partire.

E se avessero sbagliato? 

C'è però anche il rovescio della medaglia di questa situazione. Come detto inizialmente, la stagione MotoGP 2026 non è ancora iniziata, anzi devono ancora finire i test invernali! In una corsa sempre più frenetica per assicurarsi una sella non per l'anno successivo, ma addirittura per due anni dopo (alcune voci sono partite a novembre 2025) può voler dire anche un salto nel vuoto, una roulette russa. Non si sa nemmeno quali saranno i veri valori in pista quest'anno, pur chiaramente con pochi dubbi in particolare per Ducati e Aprilia, ma il 2027 rappresenta un cambiamento radicale. Chi azzeccherà il progetto giusto e quindi sarà il marchio di riferimento nella nuova era delle 850cc? E quindi come fanno i piloti a sapere se avranno fatto la scelta giusta? Sarà un salto nel buio per tutti. Ma forse va bene così, qualche azzardo potrebbe anche aiutare a ravvivare un campionato che ha bisogno di nuove sfide e di meno prevedibilità.
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