Il diario di Alessandro Di Mario: Il primo test Supersport non si scorda mai

Storie di Moto
di Alessandro Di Mario
lunedì, 23 febbraio 2026 alle 19:15
Il diario di Alessandro di Mario, il talento italiano al via del MotoAmerica: i primi test con la Ducati
Alessandro di Mario, 17 anni, correrà il MotoAmerica Supersport con la Ducati Team Rahal sotto la guida di Ben Spies. Su Corsedimoto ci sta facendo vivere da dentro la sua avventura americana, leggi qui la prima puntata. Stavolta ci racconta il primo test con la Panigale V2, in mezzo al deserto.
Finalmente si inizia! Vi avevo promesso di portarvi con me al mio primo test con la Supersport del team Rahal Ducati, ed eccoci qua.
Siamo al “Podium Club” di Casa Grande Arizona, a sud di Phoneix. Il tracciato è in mezzo al deserto, con cactus alti fino 10 metri e le “sfere rotolanti”, tipo il cartone animato de “I Dalton” che i miei coetani conosceranno bene. Queste pittoreschi grovigli di vegetali trasportati dal vento sono ovunque. Li ho trovati anche direttamente pista, non e’ un bene 😊 😊

I primi chilometri con la Ducati Panigale V2

E’ stato un test molto importante, perchè era la prima volta che salito sulla Panigale V2 con la quale correrò il MotoAmerica Supersport. Inoltre l’inizio dell’avventura ormai è dietro l’angolo: fra pochi giorni mi aspetta il debutto in un contesto che più affascinante di così non potevo immaginare: correrò la 200 miglia di Daytona!
A proposito: in quella occasione la mia squadra schiererà anche una quarta Ducati per PJ Jacobsen, che nel proseguo MotoAmerica correrà in Superbike. La top class non gareggia a Daytona. PJ è un pilota molto conosciuto: ha gareggiato nel Mondiale 125, oltre che nel Mondiali Superbike e Supersport. Un campione, dunque. Ma torniamo a me.

Come si lavora negli Usa

Vi voglio raccontare com’è il metodo di lavoro di un team Pro qui negli USA. La mia squadra e’ composta da due meccanici ed un capotecnico oltre ad avere in comune con gli altri piloti del team l’elettronico, il tememetrista e l’esperto di sospensioni.
Essendo la prima volta che provavo la moto, il primo giorno lo abbiamo dedicato a trovare il giusto feeling ed a conoscere il tracciato a me sconosciuto. Per aiutarmi abbiamo usato un setting moto “Facile” per avere una moto stabile e piu’ prevedibile anche se non adatta al tracciato. Oltre alle regolazioni standard (pedaline, manubri, leve….) il mio sedile e’ stato rialzato di circa 5 centimetri. Alla fine della giornata sentivo gia’ la moto “mia” ed I tempi erano circa un secondo piu’ lenti dei migliori.

Comincio a prendere il ritmo

La notte ha piovuto e quindi la mattinata del secondo giorno non abbiamo girato in attesa che il tracciato si asciugasse. Poi siamo ripartiti con lo stesso assetto del giorno prIrma per ritrovare immediatamente il feeling giusto. Pian piano, il setting e’ stato modificato per avere una moto piu’ reattiva. Alla fine della giornata I miei tempi erano in linea con quelli degli altri teammates. Che, vi ricordo, sono Yoshua Herrin, uno dei migliori piloti del MotoAmerica, da anni protagonista della Supersport, e Kayla Yaakov, la ragazza più veloce della terra: anche lei ha già esperienza in Supersport. Io sono al debutto, ho solo 17 anni. La concorrenza interna è molto forte, ma è uno stimolo ulteriore.

In forma per la 200 miglia di Daytona

Archiviata questa prima uscita, ho cominciato a concentrarmi sui prossimi impegni. Curare al meglio la forma fisica è sempre importante, adesso ancora di più perchè sabato 7 febbraio, dovrò correre per due ore di seguito, in un catino ad altissima velocità come Daytona. Prima ci saranno i test di gomme. Non vedo ora di raccontarvi come andrà. A presto!
Alessandro di Mario, diario parte 2: ecco com'è andato il primo test Supersport

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