Dalla strada al grande schermo: come il cinema aiuta il mercato delle moto

CDM Club
sabato, 03 gennaio 2026 alle 12:00
Cinema e moto: le due ruote diventate mito passando da Hollywood
Una moto sul set non è solo una scelta cinematografica (spesso) vincente. È un potente strumento di marketing. Da oltre mezzo secolo, l’industria cinematografica e quella motociclistica corrono insieme.
Il cinema celebra il mito a favor di botteghino, le case motociclistiche trasformano i biglietti in fatturato. Lo stile di vita proiettato in sala diventa il desiderio d'acquisto del pubblico.

Una storia di icone

Una delle prime moto ad apparire sul grande schermo è la Triumph Thunderbird 6T. Ne Il Selvaggio (1953), Marlon Brando è il simbolo di una generazione inquieta. La moto un'estensione della personalità del protagonista.
Dieci anni dopo, ne La Grande Fuga, ancora una Triumph – la Trophy TR6 – traduce in movimento l’ideale di libertà di Steve McQueen.
Si passa poi dal fascino dei classici all’adrenalina delle superbike: la Kawasaki GPZ900R di Tom Cruise in Top Gun impone il mito della velocità, contribuendo negli anni ’80 alla diffusione delle sportive.

L'effetto sul mercato

L'influenza del cinema sulle vendite delle due ruote è immediata. La saga di John Wick ne è un esempio recente. Suzuki GSX-S750, Yamaha MT-07 e MT-09, Aprilia Tuono 660 hanno generato picchi di ricerche online. Molte di esse hanno trovato concreto seguito in concessionario.
Ancora più iconico è il caso di Ducati in Matrix Reloaded: la 996 verde scuro guidata da Trinity diviene così richiesta che la casa di Borgo Panigale realizza una "Matrix Edition" limitata, esaurita in poco tempo.

Chi paga chi? 

La domanda viene spontanea: è la casa motociclistica a pagare per apparire o è il produttore cinematografico a chiedere la moto?
Nella maggior parte dei kolossal moderni, le case motociclistiche pagano per far guidare il proprio modello all'eroe. Oltre al pagamento diretto, il brand si impegna spesso in campagne di co-marketing coè pubblicità che promuovono sia il film sia la moto).
In film d'autore o storici, dove la precisione filologica è fondamentale, può capitare che la produzione acquisti o noleggi i mezzi. Se un regista vuole una specifica moto d'epoca fuori produzione, l'onere economico ricade sul budget del film.
Esiste un compromesso: la fornitura gratuita. La casa motociclistica fornisce alcuni esemplari (anche destinati a essere distrutti dagli stuntman) in cambio della mera visibilità.
In ogni caso, è un win-win.
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