Ducati domina, la concorrenza vuole più equilibrio in SBK: Muir esprime la posizione di BMW. Che cambiamenti ci saranno per il 2027?
8 round, 24 gare, 24 successi Ducati, 22 doppiette ducatiste: questi numeri bastano per raccontare il dominio della casa bolognese nel campionato mondiale Superbike 2026. La nuova Panigale V4 R si è dimostrata una moto straordinaria e tra le mani di Nicolò Bulega si è imposta per ben 23 volte, l'altro pilota ad aver ottenuto una vittoria è stato il suo compagno Iker Lecuona (Gara 1 a Donington). La sconfitta è pesante per tutti gli altri costruttori della griglia.
BMW, reduce da due anni trionfali con Toprak Razgatlioglu, ha conquistato solamente 4 podi con il nuovo arrivato Miguel Oliveira. Il portoghese e il teammate Danilo Petrucci hanno dovuto fare i conti con dei test invernali rovinati dalla pioggia e con degli infortuni, non potendo così affrontare un normale processo di adattamento alla M 1000 RR. Le aspettative erano diverse. Lo erano anche quelle degli altri costruttori, che speravano di essere più protagonisti e di non dover subire un dominio così schiacciante da parte di Ducati.
Mondiale Superbike, cosa cambierà nel 2027?
Bulega nel 2027 dovrebbe essere in MotoGP, ma questo non significa che la casa di Borgo Panigale non continuerà a dominare il campionato SBK. Le concorrenti si stanno già muovendo: non solo per apportare dei miglioramenti ai rispettivi pacchetti tecnici, ma anche per ottenere dei cambiamenti al regolamento che possano generare un maggiore equilibrio. Chiaramente, Ducati vuole difendere il proprio status e il proprio investimento.
C'è disponibilità a venire incontro alle rivali, ma fino a un certo punto. A maggio Marco Zambenedetti, coordinatore tecnico del progetto Ducati Superbike, aveva già chiarito che
non c'è intenzione di fare regali e che le altre case devono lavorare sodo per migliorare, cosa che non ha visto. Nel suo discorso critico verso la concorrenza aveva escluso BMW, riconoscendone investimenti e lavoro.
Difficile dire cosa potrà cambiare in termini di regolamento tecnico, quanto Ducati sarà disposta a concedere alle avversarie per rendere il campionato più equilibrato. Le pressioni non mancano, anche da parte di chi organizza il WorldSBK e vorrebbe gare più combattute, più spettacolari, più incerte.
SBK: la posizione di BMW
Shaun Muir ha ribadito che BMW si sta impegnando per essere più competitiva e ha confermato che per il futuro ci saranno upgrade importanti: "Probabilmente - riporta Crash.net - siamo una delle poche squadre in grado di ridurre il divario che ci separa dalle Ducati. Il pacchetto Ducati, sia ufficiale che privato, è di altissimo livello, ma noi stiamo lavorando duramente. È chiaro che in futuro ci saranno degli aggiornamenti di cui siamo a conoscenza e sappiamo cosa possiamo mettere sul tavolo".
Superbike, BMW chiede a Ducati un "sacrificio"
Il team manager della squadra ROKiT
BMW Motorrad WorldSBK riconosce che un intervento nel regolamento è necessario per livellare il campionato: "
Bisogna fare qualcosa perché, mentre noi stiamo spingendo con nuovi materiali e continuiamo a sviluppare, è chiaro che altri costruttori non lo stanno facendo e non sono in grado di farlo.
Forse hanno le mani legate e non è possibile farlo, il che potrebbe anche significare che, se la Ducati dovesse essere rallentata, anche la BMW dovrebbe esserlo per trovare un compromesso".Le parti stanno dialogando per cercare di raggiungere un accordo, però non è semplice: "Oggi non c’è una risposta chiara sul bilanciamento delle prestazioni - spiega Muir -. Si lavora sodo per cercare di trovare una via di mezzo. Chiaramente c’è resistenza in altre zone, in particolare da parte delle moto rosse, a essere frenate duramente. A mio avviso, il flusso di carburante non funziona abbastanza. Dorna, MSMA e FIM dovranno fare un cambio di passo per colmare questo divario, altrimenti questo campionato sarà molto difficile".
Il manager britannico auspica che Ducati si dimostri più flessibile e che venga a patti con le rivali per il bene della competizione SBK. Ora c'è una lunga pausa del campionato e c'è l'occasione giusta per tentare di arrivare a un'intesa che dovrà inevitabilmente passare per dei compromessi.