Bisogna dare atto a Iker Lecuona di essere una testa dura. Ma quando lo scudiero alza i toni agonistici, il Comandante Bulega sfodera la sciabola e rimette le cose a posto. La Superpole Race è durata solo tre giri, a niente è servita la staccata "alla disperata" dello spagnolo. Nicolò ha respinto l'assalto ed volato indisturbato verso la 25° vittoria dell'anno, su 26.
Lecuona ha rotto gli indugi al primo passaggio dal tornantino Adelaide, e nel successivo Bulega ha risposto pan per faccia, nello stesso punto. Al terzo Lecuona ha puntato l'intero come non ci fosse domani, riuscendo ad infilare la Ducati per un pelo davanti. Ma nell'incrocio di traiettorie Bulega ha avuto la meglio. Nella successiva curva, la Le Mans, Bulega si è difeso a denti stretti costringendo l'altro a uscire di traiettoria e a perdere quei due secondi che hanno spezzato definitivamente la corsa.
Buleha ne ha in tasca
Dettaglio importante: con la traiettoria libera, Bulega ha stampato il nuovo primato assoluto di Magny Cours, 1'34"750. Un limite impressionante per tre ragioni: 1) la vittoria era già in ghiaccio, per cui Nicolò non aveva alcun bisogno di forzare a questi livelli; 2) Non è questione di gomma, perchè nella Sprint i migliori sono partiti tutti con la stessa combinazione SC1 davanti-SCX dietro della gara lunga; 3) Bulega ha girato più forte di
Toprak Razgatlioglu in qualifica un anno fa! Questi tre fattore ci indicano la conclusione: Bulega gestisce gli avversari Superbike a totale piacimento. Quando Lecuona attacca forte, lui alza l'asticella e cambia atteggiamento. Insomma: lui quando vuole, va. Gli avversari, Lecuona compreso, sperano solo che quest'annata finisca presto: nel 2027 Bulega sarà in MotoGP con la Ducati 850 nel team VR46.
Alberto Surra, che passo avanti!
Scivolata di Sam Lowes, quando aveva ormai il terzo posto in ghiaccio, finendo in infermeria. Lui purtroppo è così: va forte ma l'equilibrio è sempre instabile. L'errore ha spalancato il podio a Yari Montella, che in gara 1 non aveva brillato ma ha trovato il modo di rendere meno fisica la Ducati del team Barni. Dietro di lui un eccellente Alberto Surra: il debuttante del team Motocorsa in qualifica aveva già fatto vedere ottime cose, mancava il grande risultato in gara. "Ci vorranno due anni per il podio" continua a ripetere Lorenzo Mauri. Ma il suo pilota sta lavorando per accorciare i tempi.
Gara 2 in anticipo
Attenzione: la corsa finale di Magny Cours è anticipate alle ore 14 per evitare la concomitanza con il GP Italia F1 a Monza, che partità alle 15. I giri da percorrere sono 21. Ricordiamo che il secondo posto di Iker Lecuona in gara 1 impedisce a
Nicolò Bulega di chiudere il Mondiale qui in Francia. Se ne riparla fra tre settimane a Cremona. Questo campionato non è mai realmente cominciato e andrà in archivio molto presto...
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