Il tre volte iridato Superbike cerca di restare con il morale alto, nonostante le difficoltà incontrate alla guida della M1. Prima del GP ad Aragon è stato anche protagonista di una caduta in Turchia.
Toprak Razgatlioglu sapeva che passare in MotoGP con la Yamaha sarebbe stata una sfida enorme, però sperava di andare meglio rispetto a quanto stiamo vedendo. Dopo dodici gran premi ha accumulato solamente 14 punti e il suo miglior risultato è l'undicesimo posto conquistato nella gara lunga in Ungheria.
Difficile valutare l'ex pilota Superbike in sella a una M1 che sta mettendo in enorme difficoltà anche piloti più esperti come
Fabio Quartararo, Alex Rins e Jack Miller. Se faticano loro, perché non dovrebbe faticare un rookie che viene dal campionato delle derivate di serie? Purtroppo, il progetto del nuovo prototipo con motore V4 non sta facendo progressi e ciò rende complicato poter conquistare risultati degni di nota.
MotoGP, Razgatlioglu alza l'asticella: fissato l'obiettivo
Il 29enne turco è pienamente consapevole della sua situazione complessa, ma essa non gli impedisce di pensare di potersi togliere almeno una soddisfazione nei prossimi appuntamenti del calendario MotoGP 2026: "Il mio obiettivo quest'anno rimane quello di finire in top 10 - riporta Crash.net -. Nelle ultime dieci gare cercherò di migliorare ulteriormente e, se riusciremo a piazzarci nei primi dieci, ne sarò felice. Ma non è facile. Sto cercando di ottenere il miglior risultato possibile".
Razgatlioglu ha indicato la pista che gli piace maggiormente, però lì si correrà solamente in occasione del penultimo GP e pertanto il suo auspicio è migliorare prima: "Tutti i piloti hanno un circuito preferito. Il mio è Portimão, nella Superbike, ma vedremo con la MotoGP. Spero che prima di Portimão riusciremo a ottenere un risultato speciale. Ma ora il primo obiettivo è riuscire a migliorare ed essere al passo con gli altri piloti Yamaha ad Aragon".
Anche se ha fissato l'obiettivo di ottenere almeno una top 10 nel resto della stagione MotoGP in corso, ora il pilota del team Prima Pramac Yamaha è focalizzato sul prossimo gran premio ad Aragon. Vuole ridurre il gap dagli altri colleghi di marchio e cercare di crescere, ha bisogno di vedere dei miglioramenti per mantenere la motivazione alta ed evitare di farsi prendere troppo dallo sconforto e dalla frustrazione.
Toprak finisce in mare in Turchia
In attesa di volare ad Aragon, domenica Razgatlioglu è stato protagonista del Red Bull Uçuş Günü in Turchia, precisamente presso la spiaggia di Caddebostan a Istanbul. L'evento organizzato da Red Bull prevede che partecipanti cerchino di percorrere la distanza più lunga possibile in aria dopo essere saltati da una piattaforma con dei mezzi artigianali.
Toprak non è uno che si tira indietro e ha voluto provare a decollare con una sorta di deltaplano attaccato ad una Yamaha R6. Il tentativo è stato un totale fallimento: il pilota MotoGP è stato spinto da alcune persone e nella fase finale, prima di cercare di spiccare il volo, qualcosa non ha funzionato e lui è finito direttamente in mare assieme alla moto e con in mano la struttura che nel frattempo si era staccata.
Mani nei capelli per tutti, a partire da Kenan Sofuoglu, manager e mentore di Razgatlioglu che era presente all'evento. Normale un po' di preoccupazione per un eventuale infortunio, ma Razgatlioglu è uscito illeso dalla caduta in acqua. Anche il team Prima Pramac e Yamaha hanno tirato un sospiro di sollievo.
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