L'America chiama, Daniela Guillen risponde: dalla vetta del Mondiale Donne verso nuove sfide

Motocross
lunedì, 24 agosto 2026 alle 10:53
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Daniela Guillen disputerà una wild card in AMA WMX in occasione dell'ultimo round del 2026, prima del gran finale Mondiale.
Sull'entusiasmo della ritrovata tabella rossa, Daniela Guillen si prepara alla sfida a stelle e strisce. Un ritorno negli Stati Uniti, ma un debutto in AMA WMX: il prossimo 29 agosto, quindi tra pochi giorni, la crossista spagnola sarà al via in occasione dell'evento conclusivo del campionato all'Ironman Raceway in Crawfordsville, Indiana. Dopo Lotte van Drunen, nel weekend regina indiscussa della tappa mondiale ad Arnhem e con a referto due wild card nel cross femminile statunitense (una da podio), ecco quest'anno una seconda grande protagonista del Mondiale Femminile che prova a lasciare il segno anche oltreoceano, prima del gran finale iridato il 20 settembre a Darwin, in Australia.

L'America chiama, Guillen risponde 

Il ritorno della leader iridata WMX negli Stati Uniti rievoca uno dei primi capitoli internazionali della sua carriera. Nel novembre 2017, a soli 11 anni, Guillen ha gareggiato nelle sue prime competizioni sul suolo americano al Gatorback Cycle Park di Alachua, in Florida, partecipando sia alla categoria MX che a quella SX, sia femminile che maschile. Ne è passato di tempo, ma ora è il momento del ritorno per un nuovo emozionante capitolo. Sempre con GASGAS, che collabora con la ritrovata capoclassifica del WMX mondiale, dal 2023: la wild card di debutto in AMA WMX sarà quindi in sella ad una MC 250 con il Wildcat Race Team.
Daniela Gullen partirà domani per gli Stati Uniti assieme a Paco Rico, allenatore della nazionale spagnola di motocross sotto l'egida della RFME. Un dettaglio interessante sarà che Guillen in un certo senso conosce già la pista: nell'ottobre 2025 infatti ci è stata con la sua nazionale per il Motocross delle Nazioni e, anche se non ci ha ancora corso effettivamente, ha avuto modo di percorrere a piedi il tracciato, esplorare la struttura, familiarizzare con l'ambiente. Una nuova sfida che per la pilota significa non solo "imparare il più possibile e dimostrare di cosa sono capace", ma anche "uscire dalla zona di comfort e adattarci rapidamente ad un format e ad uno stile di gara diversi", evidenziando il round mondiale appena concluso e la trasferta statunitense che già incombe.
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