Il diario di Alessandro Di Mario: "Ora so che posso vincere anche in Supersport"

Storie di Moto
di Alessandro Di Mario
lunedì, 24 agosto 2026 alle 8:55
MotoAmerica: Alessandro Di Mario al comando della Supersport al VIR
Alessandro Di Mario, pilota abruzzese di 17 anni, corre da quattro stagioni nel MotoAmerica e dopo aver vinto tutto nelle categorie entry level quest'anno debutta nella Supersport con la Ducati Panigale V2 del team Rahal, con Ben Spies alla direzione sportiva. Su Corsedimoto ci sta raccontando dall'inizio tutta l'avventura. Ecco la nuova pagina del diario da corsa.
Quello in Virginia è stato un grande weekend ma mi ha anche lasciato un po’ di amaro in bocca.
Sono arrivato in Virginia con i postumi di un highside fatto nel Carousel di COTA (Austin, Texas) mentre provavo in previsione della gara di MotoAmerica di fine agosto. Il mignolo della mano destra mi faceva ancora male, ma in maniera sopportabile, per cui dopo il bel risultato in Gara 2 a Mid-Ohio sono partito fiducioso.

Spunta un problema di arm pump

Questa volta la moto ha subito funzionato a dovere e, di sessione in sessione, abbiamo raffinato il settaggio. Purtroppo, per via del fastidio alla mano e di un problema di arm pump, non sono mai riuscito a mettere insieme un giro perfetto e alla fine mi sono qualificato con un onorevole quinto posto. Anche se il mio giro ideale (la somma dei tre settori migliori) era migliore di 4 decimi ed era in linea con quello dei primi 3.

Per la prima volta al comando!

In Gara 1 ho fatto una partenza molto buona e ho subito guadagnato una posizione. Alla fine del primo giro ho fatto un doppio sorpasso e mi sono posizionato alle spalle del leader della corsa, che era Darryn Binder. Il giro successivo mi sono ritrovato per la prima volta in testa ad una gara di Supersport. È stata una sensazione bellissima, come lo è stato battagliare per 16 dei 18 giri con piloti del calibro di Josh Herrin, Joshua Hayes e Darryn Binder. Purtroppo, nel terzultimo giro, ho avuto un problema al braccio e ho dovuto mollare, accontentandomi del quarto posto. È stato comunque veramente eccitante poter per la prima volta lottare per la vittoria.

E' sempre una prima volta

Gara 2 purtroppo ha avuto uno svolgimento completamente diverso. È venuto uno sgrullone di pioggia prima di partire. La pista, al momento della partenza, si andava asciugando e siamo dovuti partire con le slick sull’umido/bagnato. Questa condizione non l’avevo mai provata e ho avuto una prima parte di gara al rallentatore. Verso la fine ho preso il ritmo dei primi (a meno di Josh Hayes, che ha distaccato tutti), ma ormai era troppo tardi e non sono riuscito a risalire oltre l’undicesimo posto.

Non mi basta!

Questa seconda gara ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca per quello che poteva essere, ma questo weekend ci fa andare al prossimo appuntamento a COTA (una pista che amo e dove ho vinto anche 2 campionati) carichissimi e fiduciosi in un risultato ancora migliore. Ora so che posso anche lottare per la vittoria!!
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