Alessandro Di Mario, 17 anni, è arrivato ad un soffio dal podio nel MotoAmerica Supersport al VIR (Virginia International Raceway). Il 17enne abruzzese è stato anche al comando della corsa, retrocedendo al quarto posto nel finale per un problema all'avambraccio destro.
Al primo anno nella categoria di mezzo della serie più importante d'America, Di Mario sta decisamente cambiando ritmo dopo alcuni round di comprensibile rodaggio. Il mese scorso ha battezzato il primo podio (terzo posto) nel round disputato sul leggendario saliscendi di Laguna Seca. In Virginia, su uno dei tracciati più "europei" del calendario, è tornato ad esprimersi ad altissimo livello combattendo ad armi pari con piloti di grandissima esperienza. Con la Ducati del
team Rahal, Alessandro ha affrontato senza alcuna timore il sudafricano Darryn Binder, vecchia conoscenza del motomondiale all'ottavo trionfo stagionale, Joshua Hayes (Yamaha) e il compagno di squadra Josh Herrin, terzetto ritratto nella foto d'apertura.
Un risultato insperato
Alessandro Di Mario è andato fortissimo nonostante si sia presentato a questo appuntamento con il mignolo della mano destra lesionato scivolando la settimana precedente nel corso dei test che il team Rahal ha svolto al Cota di Austin. Un brutto incidente costato anche la possibilità di proseguire l'apprendistato con la Panigale V2. Ma nessun problema, il talento abruzzese è tornato in pista più determinato che mai. Peccato che nel finale abbia sofferto di dolori all'avambraccio destro, il classico are pump: dopo il round al VIR il MotoAmerica prevede ancora due tappe in settembre prima ad Austin e infine in New Jersey. Dopo ci sarà tutto il tempo per operarsi e risolvere il problema.
Il video commento di Alessandro Di Mario per i lettori di Corsedimoto
Ribaltone in Superbike
In Superbike Bobby Fong con la Yamaha ha vinto gara 1 riaprendo clamorosamente i giochi per il titolo. Infatti il capoclassifica Sean Dylan Kelly, pupillo BMW, è arrivato solo terzo, perdendo punti anche sull'immediato inseguitore in classifica generale Matthew Scholtz, che ha completato la doppietta Yamaha. Il vantaggio del capofila si è ridotto a soli 20 punti, quando mancano ancora cinque gare alla fine. La Ducati nel MotoAmerica soffre: Loris Baz è arrivato quinto pagando sei secondi di distacco in una corsa accorciata a soli dieci giri per un doppio incidente nel warm up lap.
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