Dall'anno prossimo nel Mondiale Superbike tornerà, combinato all'attuale (e discusso) flussometro, il sistema di equiparazione delle prestazioni delle varie moto al via attraverso una riduzione dei giri/motore.
Sforbiciate qua e là di 500 giri, con i dettagli che verranno rivelati in seguito. Di fatto questo sistema resta tuttora in vigore in diversi campionati nazionali ed internazionali come nel caso dell'Euro Moto (ex-IDM), nell'occhio del ciclone per un BoP (Balance of Performance) che ha tolto questo weekend ad Assen 500 giri alla Ducati Panigale V4 R del capo-classifica, campione in carica (
e recente vincitore da wild card di Gara 2 del CIV Superbike a Misano)
Lukas Tulovic.
TULOVIC CON DUCATI MATTATORE
La casa di Borgo Panigale nell'Euro Moto Superbike è rappresentata dal team Triple M Racing Ducati Frankfurt, al via con il nostro Lorenzo Zanetti e, per l'appunto, Lukas Tulovic. Quest'ultimo, con pieno merito e titolo, ha rilanciato le proprie quotazioni di carriera dopo una parentesi non facile nel Mondiale Moto2 laureandosi lo scorso anno Campione IDM Superbike. In segno di continuità ad un felice 2025, nei primi quattro round (Sachsenring, Brno, Most e Oschersleben) ha ottenuto 6 vittorie ed un secondo posto nelle 8 gare finora disputate, ritrovandosi con 44,5 punti di vantaggio in campionato su Marcel Schrotter (GERT56 BMW), 61 e mezzo nei confronti del rientrante pluri-Campione della serie Markus Reiterberger (Masteroil Alpha Van Zon BMW).
PENALIZZATE LE DUCATI NELL'EURO MOTO
Questo ruolino di marcia ha comportato una prima revisione del BoP, prevista dal regolamento vigente comunicato ad inizio 2026. A partire dal quinto round in programma questo fine settimana al TT Circuit Assen, alle Panigale V4 R sono stati tolti 500 giri, passando dai 16.100 agli attuali 15.600. Qualcosa di contemplato dalla regolamentazione dell'Euro Moto, ma che ha comportato non pochi problemi alla compagine della famiglia Moser. Per togliere questi 500 giri alla nuova Panigale V4 R con elettronica proprietaria, di fatto lo si può fare solo con un intervento diretto della casa madre. Con tutto ciò che ne consegue in termini di costi.
POLEMICA
Per questo motivo, nei giorni scorsi, il team Triple M Ducati Frankfurt aveva ventilato la possibilità di non schierarsi questo weekend ad Assen. Lo stesso Lukas Tulovic, entrato poi in un silenzio stampa (non parlerà per tutto l'arco del fine settimana), con un post sui social ci era andato giù non propriamente per il sottile. "Avendo vinto le ultime quattro gare e per una presunta superiorità delle Ducati rispetto alle altre moto ci hanno tolto 500 giri. Tuttavia non possiamo farlo semplicemente premendo un pulsante, pertanto se non dovessimo trovare una soluzione dovrò restare a casa".
SOLUZIONE D'ALTRI TEMPI
In realtà alla fine una soluzione per le V4 R di Tulovic e Zanetti è stata trovata, senza intervento della casa madre o dovendo "rimappare" la centralina. Banalmente, si rispetta il nuovo limite di 15.600 giri... "a vista"! Una spia sul dashboard segnala quando si arriva prossimi a questo limite, con l'imposizione ai piloti di non superarlo. Appena si vede la luce rossa, si chiude o dosa il gas di conseguenza. Il non superamento dell'attuale limite previsto verrà poi verificato dai commissari attraverso l'acquisizione dati, con la squalifica che scatterà immediatamente nel caso, in un momento delle prove e/o gare, le succitate Panigale V4 R dovessero superare il nuovo regime dei giri motore previsto dal regolamento.
DUCATI INSEGUONO
Nelle prime prove di Assen prevedibilmente le Ducati hanno accusato un po' il colpo con Lukas Tulovic quinto e Lorenzo Zanetti decimo, distanti da un Twan Smits mattatore sul circuito di casa con la propria Yamaha R1 Apreco a precedere i già menzionati Marcel Schrotter e Markus Reiterberger, entrambi su BMW. Con due gare che si prospettano in salita, con i Ducatisti chiamati più a guardare il cockpit che a pensare alla bagarre in pista...
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