Nicolò Bulega sta pregustando una doppia festa: in poche settimane arriverà l'annuncio del salto in MotoGP con la Ducati di VR46, poi festeggerà il titolo Mondiale Superbike, il secondo della carriera dopo la Supersport sbancata nel 2023. Questo è il già noto. La domanda che invece aleggia è la seguente: a cosa può aspirare Bulega in MotoGP?
Uscito dal Motomondiale a fine 2021 con il morale a terra, Bulega approda in top class con la stessa struttura di Valentino Rossi. Le incomprensioni sono ormai sepolte nel passato, il ritorno è un cerchio che si chiude. Il ritorno di Nicolò ha rovinato i piani di numerosi protagonisti MotoGP che ambivano allo stesso posto. Fra questi anche Luca Marini, fratello di Valentino Rossi titolare della struttura: la necessità di andare incontro alle strategie Ducati sono state più forti delle convenienze di famiglia. L'operazione di mercato è stata ad altissimo coefficiente di difficoltà, ma è andata a buon fine. Decisiva la disponibilità di Aruba.it proprietaria del team Superbike ufficiale che ha aperto le porte all'arrivo di Franco Morbidelli, l'attuale pilota VR46 a cui Bulega ha strappato il sellino 2027.
La differenza con Toprak Razgatlioglu
La storia della top class abbonda di piloti vincenti Superbike che dall'altra parte non hanno cavato il ragno dal buco. Per adesso è anche il caso di Toprak Razgatlioglu: l'ex funambolo della Superbike con la Pramac Yamaha è quasi sempre relegato nelle posizioni di coda. Le differenze con Bulega '27 però sono sostanziali. Toprak è sbarcato in top class senza conoscere la Yamaha MotoGP, le gomme Michelin e una parte considerevole di tracciati. Invece Bulega da mesi sta facendo il tester della Ducati 850, la moto che guiderà nel 2027, per giunta sviluppando anche gli pneumatici Pirelli che l'anno prossimo sostituiranno le Michelin. Quindi Nicolò non farà un salto nel buio come accaduto al turco, anzi fra tutti i piloti dello schieramento MotoGP 2027 è proprio Bulega quello si presenterà al via con il maggior numero di chilometri con la 850 gommata Pirelli. Non ci stupiremmo affatto di vederlo da subito nel gruppetto di quelli che contano.
Un dominio senza precedenti
Nicolò Bulega sbarca in MotoGP sull'onda di una striscia di vittorie che non ha precedenti. In questa stagione vanta 23 trionfi in 24 corse, cui vanno aggiunte il filotto di quattro vittorie con cui aveva chiuso il Mondiale '25. Quindi siamo a 27 centri su 28: nell'unica battuta a vuoto (si fa per dire...) Bulega è arrivato secondo in volata a pochi millesimi dal compagno
Iker Lecuona in gara 1 a Donington. Una piccolissima macchia in un palmares da fuoriclasse assoluto.
Quanto manca al Mondiale?
Prima di risolvere l'enigma, c'è da chiudere questo campionato Superbike segnato fin dal primo round in Australia, dove Nicolò era partito con una tripletta da fenomeno, rilevandosi imprendibile in tutte le condizioni: asciutto, bagnato e misto. Ma il compagno di squadra, per perdendo il confronto diretto in 23 occasioni su 24, è stato eccezionalmente consistente e a furia di secondi posti potrebbe rinviare ancora di un paio di round il verdetto finale. Mancano quattro round alla conclusione: Magny Cours, in Francia, il 4-6 settembre. Poi seguiranno Cremona, Estoril e Jerez. Ciascuna tappa mette in palio un massimo di 62 punti e al momento Bulega ne vanta 133 di vantaggio. Quindi è difficile che possa festeggiare il Mondiale già in Francia, cioè con tre round d'anticipo. Dovrebbe guadagnare 53 punti su Lecuona, un break possibile sono in caso di disastro totale del compagno di scuderia. Che però finora ha commesso un unico errore: la scivolata durante la Superpole Race in Gran Bretagna.
Appuntamento a Cremona
Se non accadono cose imprevedibili, l'appuntamento per la festa iridata è fissato a Cremona, l'ultimo week end di settembre. Festeggiare in casa è un privilegio che pochissimi campioni Superbike hanno avuto. Dopo l'evento lombardo, i punti residui saranno solo 128, per cui sostanzialmente basterà non perdere più di cinque punti da Lecuona fra Magny Cours e Cremona, rispetto al vantaggio attuale. Un obiettivo perfettamente alla portata.
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