Top 10 finale per il pilota Honda nel GP in Gran Bretagna: la prestazione lo soddisfa, anche se vorrebbe essere più avanti ed essere più "notato".
Luca Marini ha concluso la gara MotoGP a Silverstone con un nono posto, la sua è stata la Honda RC213V con il piazzamento migliore domenica scorsa. Con Joan Mir che è caduto subito in seguito a un contatto con Alex Rins, è stato il fratello di Valentino Rossi il più veloce della pattuglia Honda. Bene anche il rookie Diogo Moreira del team LCR, decimo al traguardo a circa 2 secondi dal collega di marchio.
MotoGP Silverstone: il bilancio di Marini
Luca Marini: sorpassi "ignorati" dalla TV
A Silverstone il tema gomme è stato molto importante. Nella sprint race abbiamo assistito a un rapido degrado della posteriore morbida, mentre nella gara lunga la posteriore media ha dato meno fastidio ai piloti. Marini si è detto abbastanza soddisfatto della sua performance: "
Nessun problema - ha detto a
Motosan -
. Credo sia andata come negli anni precedenti, con un po' di gestione, ma nessun dramma. Per me è stata una gara incredibile. È un peccato che non mi abbiate visto, perché non appaio mai in TV, ma ho fatto un'ottima gara. Ho effettuato dei sorpassi fantastici".
Il pilota marchigiano partiva dalla quindicesima casella della griglia e il suo start è stato pessimo, ha perso posizioni nelle prime due curve e si è ritrovato a dover rimontare. Essere riuscito a entrare in top 10 è certamente qualcosa che lo rende soddisfatto.
Honda ha ancora margine di miglioramento?
Luca Marini sa dove va migliorata la Honda
La Honda RC213V ha dei limiti e Marini sta cercando di fare la differenza con la sua guida: "Sto migliorando in questo ambito - spiega - ed è ciò di cui ho bisogno per il futuro. In questo momento lavorare su me stesso è fondamentale per continuare a migliorare e ottenere questo tipo di risultati con la moto che abbiamo attualmente. Più di così è difficile, questa è la realtà. Almeno su questo circuito, perché perdere più di un secondo al giro rispetto all'Aprilia è incredibile. La differenza è davvero enorme".
Un aspetto sul quale è necessario progredire è la qualifica, dato che il pilota italiano si ritrova spesso a partire molto indietro e ad avere così delle gare abbastanza complicate: "La qualifica è quello che ci manca. Il potenziale c'è per la domenica, ma se continuo a partire dalla 15ª o 16ª posizione, le cose si complicano molto. Mi piacerebbe fare delle gare più facili; partire dall'8ª o 9ª posizione sarebbe fantastico".
Marini osserva Mir per migliorare
Nel box Honda HRC si è lavorato tanto sulla moto in questi mesi, però il DNA e il comportamento della RC213V sono rimasti abbastanza invariati. Marini ha esposto il problema principale che andrebbe risolto: "Cerchiamo di avere più grip, ma ogni volta che proviamo a trovarne di più, la moto diventa molto nervosa. Inizia a sembrare instabile e perdo molto tempo a causa degli scossoni in uscita di curva, e il controllo di trazione interviene continuamente. Quindi dobbiamo sempre trovare un equilibrio tra i due aspetti".
Joan Mir è stato più veloce di lui sul giro secco e il fratello di Valentino Rossi sa il motivo: "Nelle ultime gare ha frenato molto forte e molto tardi, riuscendo a fare la differenza in qualifica rispetto a me. Posso certamente migliorare molto in questo aspetto".
Migliore pilota Honda in classifica
Marini è un grande lavoratore ed è molto apprezzato per il suo approccio e le indicazioni che dà ai tecnici HRC. Anche se per il 2027 non è stato confermato e
si trasferirà nel team KTM Tech3, intende dare il massimo fino all'ultimo GP per la casa giapponese.
Nella classifica generale è anche il migliore pilota Honda, è decimo con 86 punti. Moreira è quindicesimo con 54, dunque abbastanza distante. Chiudere la stagione MotoGP 2026 e la sua avventura con i colori HRC davanti agli altri colleghi di marchio sarebbe una piccola soddisfazione, prima di focalizzarsi sul futuro.