Weekend nero per il tre volte iridato Superbike, in Inghilterra ha fatto una fatica enorme con la M1: sicuramente non vede l'ora che arrivi il 2027.
Il gran premio MotoGP a Silverstone è uno di quelli che
Toprak Razgatlioglu vuole dimenticare rapidamente, viste le difficoltà riscontrate e i risultati pessimi ottenuti. Nella sprint race è arrivato ultimo (ventesimo) con 34 secondi di ritardo dal vincitore Jorge Martin, mentre nella gara lunga è arrivato penultimo al traguardo (è diventato poi terzultimo a causa della penalità a Quartararo) con un gap di oltre 41 secondi da Raul Fernandez.
Abituarsi a risultati del genere è complicato, dopo anni di Mondiale Superbike nei quali era abituato a occupare le prime due-tre posizioni. Sapeva che sarebbe andato incontro a delle problematiche saltando sulla Yamaha M1 in MotoGP, però sperava che il suo cammino potesse andare un po' meglio rispetto a quanto visto finora.
MotoGP Silverstone: Razgatlioglu tende a guidare ancora come in SBK
Toprak Razgatlioglu non scorda lo stile Superbike
Domenica il pilota turco è stato battuto da Pol Espargaro, tester KTM che sostituiva Maverick Vinales nel team Tech3 e ha incassato circa 12 secondi dal compagno di squadra Jack Miller. L'unico che gli era arrivato dietro al traguardo era Augusto Fernandez, tester Yamaha che ha corso a Silverstone da wild card e che normalmente ti aspetteresti più indietro rispetto a un pilota titolare MotoGP che guida la stessa moto. Invece, c'era meno di un secondo a separarli alla fine: questo testimonia quanta fatica abbia fatto Razgatlioglu.
Al termine del GP a Silverstone, il numero 7 del team Prima Pramac Yamaha ha ammesso che non si è ancora tolto di dosso lo stile di guida Superbike: "Dobbiamo imparare di più - riporta creash.net - perché su questa pista, con le sue curve lunghe, bisogna aspettare di più il momento giusto per sollevare la moto. Questo è molto difficile per me ora, perché guido sempre in stile Superbike. Nelle curve lente, in cui ci si ferma e si rialza la moto, riesco a guidare molto meglio. Ma devo imparare anche questo stile, perché l'anno prossimo correrò di nuovo su questa pista".
Servono miglioramenti con la Yamaha M1
Nonostante sia facile pensare che sia stato un weekend da buttare, il tre volte campione del mondo Superbike ha anche qualcosa da salvare che gli potrà essere utile per il futuro: "Per me è stata una brutta gara, ma sono concentrato su quello che ho imparato. E questo è molto importante, perché l'anno prossimo sarà tutto diverso con la moto e le gomme. Sento degli aspetti positivi, però vedremo la prossima volta ad Aragon, che sembra una pista molto difficile per il mio stile".
A differenza di Silverstone, quella di Aragon è una pista che conosce molto meglio grazie agli anni nel WorldSBK. Questo potrebbe aiutarlo un po', però al tempo stesso avrà bisogno di una Yamaha M1 migliore e di essere bravo ad adattarsi più efficacemente alla moto e alle gomme. Deve allontanarsi dal vecchio stile di guida e adottarne uno più da MotoGP.
La classifica di Toprak piange
Nella
classifica generale piloti Razgatlioglu occupa la ventunesima posizione con 14 punti. È l'ultimo della pattuglia Yamaha. Davanti a lui ha Alex Rins a 21 e Jack Miller a 23, mentre Fabio Quartararo è più avanti (quattordicesimo con 55 punti). Ha ancora la possibilità di battere due colleghi di marchio ben più esperti di lui, ma ha bisogno di compiere un bel passo in avanti nella guida della sua M1.