In MotoGP non volevano dare un contratto a Raul Fernandez: i retroscena sul rinnovo con Trackhouse

MotoGP
lunedì, 10 agosto 2026 alle 15:48
Raul Fernandez pilota Trackhouse esulta per la vittoria nella gara MotoGP a Silverstone
Raul Fernandez ha rischiato di essere fuori dalla MotoGP: si è preso la rivincita
Vittoria importante del pilota spagnolo a Silverstone: ha riscattato la caduta nella Sprint e ha confermato un'altra volta di meritare di restare sulla griglia MotoGP.
Prestazione da 10 e lode quella di Raul Fernandez nella gara di domenica in Gran Bretagna. Alla partenza si è presto la leadership e l'ha mantenuta fino alla fine senza commettere errori. All'inizio ha spinto tanto e più di qualcuno ha pensato che stesse stressando troppo le gomme, rischiando poi di pagare dazio dopo metà corsa, invece la sua strategia ha funzionato alla perfezione e gli ha portato 25 punti molto importanti per il suo morale e per la sua classifica.
Dopo essere caduto nella sprint race di sabato, aveva grande voglia di riscattarsi. Lo ha fatto nella maniera migliore, facendo un bellissimo regalo a se stesso e al team SuperFile Trackhouse, freschi di rinnovo per il biennio 2027-2028. Ormai non ci sono più dubbi sul fatto che il madrileno meriti di continuare a correre in MotoGP.

Raul Fernandez ha rischiato di non essere in MotoGP nel 2027

Raul Fernandez e Justin Marks del team Trackhouse sul podio MotoGP a Silverstone
Dalla preoccupazione al rinnovo: parla il manager di Fernandez
Paco Sanchez, manager del pilota, ha raccontato ad AS che c'è stato un momento nel quale sembrava che Fernandez potesse davvero non avere una sistemazione sulla griglia MotoGP 2027: "All’inizio della stagione stava andando bene, era convinto che si sarebbe guadagnato un rinnovo di contratto o addirittura che una casa madre si sarebbe accorta di lui. Ma poi ci siamo imbattuti in una realtà che per me era nuova. Non avevo mai vissuto una situazione del genere con un pilota di questo calibro, che otteneva i risultati che stava ottenendo. Ogni volta che ci rivolgevamo a qualcuno, ci negavano un contratto o un rinnovo per l'anno successivo".
Nonostante i risultati positivi, non si aprivano delle porte al madrileno, ovviamente sconfortato e propenso a pensare che non sarebbe riuscito a continuare a correre nella classe regina del Motomondiale: "Quando ti trovi in ​​una situazione del genere - spiega Sanchez - inizi a dubitare di tutto. Ha iniziato a preoccuparsi, e c'è stato un momento in cui ha seriamente pensato di avere già un piede fuori dal campionato".

Guidotti decisivo per il rinnovo

Più di qualcuno si era chiesto perché il team Trackhouse non avesse iniziato una trattativa per il rinnovo del contratto di un pilota che stava facendo bene. Dopo la decisione di Davide Brivio di lasciare l'incarico di team principal nel 2026 per andare in Honda, si è creato un "vuoto di potere" e solamente l'arrivo di Francesco Guidotti nel ruolo di team manager ha permesso a Fernandez di tornare ad avere la concreta possibilità di non lasciare la squadra di Justin Marks.
Raul Fernandez festeggia con Francesco Guidotti e il resto del team Trackhouse Racing MotoGP a Silverstone
Francesco Guidotti fondamentale per la firma del pilota spagnolo
Sanchez conferma che il manager toscano è stato fondamentale: "Dal primo momento in cui ho incontrato Guidotti, mi ha detto: 'Non capisco perché Raúl non abbia già un contratto'". Non ha mai dubitato di Raúl nemmeno per un istante ed è rimasto sorpreso quanto me. Ha parlato con Justin e gli ha detto che non c'era un'opzione migliore sul mercato di Raúl e che dovevano assolutamente rinnovargli il contratto. Quindi è stato Guidotti a spingere davvero per il rinnovo di Raúl".
Ci sono stati rumors anche su un'offerta per tornare nel team KTM Tech3, ora gestito da Guenther Steiner, però Fernandez ha dato priorità a Trackhouse ed è riuscito a ottenere un nuovo contratto biennale. Aver definito il futuro lo rende certamente più tranquillo e gli permette di concentrarsi unicamente sulla pista. La classifica generale dice è sesto con 56 punti di ritardo dal leader Jorge Martin. Considerando che mancano dieci gran premi alla fine del campionato, è assolutamente autorizzato a credere di poter lottare per il titolo mondiale MotoGP 2026.
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