Il vice campione MotoGP 2025 è stato il più competitivo dei ducatisti nel weekend a Silverstone: il lavoro del box Gresini andrà analizzato bene dagli altri team.
Aprilia è stata superiore in Gran Bretagna, ma se c'era un pilota Ducati che aveva la possibilità di essere sul podio quello era sicuramente
Alex Marquez. E ci sarebbe riuscito se non fosse andato lungo in curva 1 poco dopo aver superato Marco Bezzecchi, in difficoltà fisica dopo le operazioni subite per curare gli infortuni alla clavicola destra e al ginocchio destro. Quell'errore al decimo giro lo ha fatto retrocedere in quinta posizione.
È rimasto dietro a Pedro Acosta per un po', poi è riuscito a superarlo ed è andato nuovamente a caccia di Bezzecchi. Lo ha raggiunto, però negli ultimi giri non è stato in grado di effettuare un attacco e di soffiare il terzo gradino del podio al riminese. Sicuramente, ha quale rimpianto per quello sbaglio evitabile, ma in un weekend targato Aprilia lui ha rappresentato la luce per Ducati.
MotoGP Silverstone: Alex Marquez mastica amaro per il podio perso
Il vice campione del mondo MotoGP 2025 conferma che il suo potenziale era quello di salire sul podio nella
gara lunga a Silverstone e ha ammesso la propria colpa per non esserci riuscito: "
Le modifiche che abbiamo apportato avevano come obiettivo il secondo posto, la possibilità di conquistarlo. Ma l'errore che ho fatto ci è costato il podio. Quando perdi un posto sul podio per un errore stupido, è piuttosto inaccettabile da parte mia. In quel momento ho semplicemente superato di poco il punto di frenata".
Marquez junior sottolinea cosa abbia fatto la differenza rispetto ai piloti Aprilia, particolarmente in forma in questo weekend in Gran Bretagna: "Ciò che avevano in più rispetto a noi era la posizione di partenza. Credo che la nostra settima posizione ci abbia penalizzato molto. Avevamo un'ottima opportunità per stare con Fernandez e per salire sul podio. A parte questo, soprattutto tra la curva 7 e la curva 9 erano molto più veloci di noi. Ed è lì che perdevo".
Ducati non è lontanissima da Aprilia
Secondo Alex, la situazione di Ducati non è così disastrosa come qualcuno la dipinge, anche se è evidente che Aprilia a Silverstone avesse qualcosa in più: "In confronto a inizio dell'anno - spiega - il divario è molto più ridotto e penso che ci stiamo avvicinando sempre di più. Stiamo facendo un lavoro davvero fantastico in Ducati. Abbiamo migliorato molto la moto e, man mano che ne comprendiamo i punti di forza, possiamo sbloccarne tutto il potenziale".
Il pilota del team BK8 Gresini è stato indubbiamente più bravo degli altri piloti ducatisti, soprattutto nella gestione della gomma posteriore, e ha provato a spiegare come potrebbe avere fatto la differenza in Inghilterra: "Il circuito qui è simile a quello della Catalogna. Quindi, nelle prime curve riesco a gestire bene la gomma posteriore, soprattutto perché ci sono molte curve veloci e lì guido con molta delicatezza. Più la curva è veloce, meglio riesco a gestire la gomma posteriore. In questa gara, il mio stile di guida mi ha dato ottimi risultati ed è stato un vantaggio". In casa Ducati dovranno sicuramente studiare ciò che hanno fatto Marquez jr e la sua squadra per farsi trovare più preparati in futuro.
L'articolo originale con l'intervista in lingua spagnola su
Motosan.es