"Non gli era mai successo": Toprak Razgatlioglu soffre e attende il 2027

MotoGP
lunedì, 27 luglio 2026 alle 11:15
Toprak Razgatlioglu nel box del team Pramac Yamaha MotoGP
Dalla Superbike alla MotoGP: quanta fatica per Toprak Razgatlioglu
Stagione di debutto in MotoGP davvero complicata per il tre volte campione del mondo SBK, ma c'è fiducia per il 2027: ce ne ha parlato Puccetti, una delle persone che lo conoscono meglio.
Era impensabile che Toprak Razgatlioglu sarebbe stato competitivo nel 2026 con una Yamaha M1 che si sta confermando la peggiore moto della griglia MotoGP. Negli anni trascorsi nel Mondiale Superbike ha dimostrato un immenso talento ed è comprensibile la decisione di mettersi alla prova della top class, però con un pacchetto tecnico come quello di Iwata è davvero difficile riuscire a dimostrare il proprio potenziale reale. Fatica anche un fenomeno come Fabio Quartararo, che talvolta riesce a fare qualche exploit compiendo dei mezzi miracoli.

MotoGP 2026, le difficoltà di Razgatlioglu con la Yamaha

E se è in difficoltà Quartararo, a maggior ragione lo è chi è al debutto in MotoGP e ha tantissime cose da imparare. Sicuramente pilota turco sperava di essere in una situazione tecnica migliore: aveva messo in preventivo che non sarebbe stato un 2026 semplice, ma al tempo stesso aveva fiducia di poter avere qualche occasione per dimostrare di essere all'altezza della classe regina del Motomondiale. Se non cambierà qualcosa nella seconda parte del campionato, dovrà attendere il 2027.
Toprak Razgatlioglu guida la Yamaha M1 MotoGP
Toprak Razgatlioglu punta sul 2027
Il prossimo è un anno che Razgatlioglu attende con impazienza. Ci saranno un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme (Pirelli), quindi si ripartirà un po' da zero e il turco potrebbe avere la chance che spera di far vedere che può essere competitivo anche in MotoGP.
A Brno c'è stato un primo test con i prototipi con motori da 850cc e le gomme Pirelli, le sue impressioni sono state positive. Chiaramente, è presto per esaltarsi in ottica 2027, però ha avuto almeno delle prime sensazioni incoraggianti.

Puccetti parla di Toprak

Manuel Puccetti conosce molto bene Toprak, avendolo avuto nel suo team dal 2015 al 2019. Ha seguito la sua crescita dall'Europeo Superstock 600 alla Superstock 1000 e infine lo ha portato nel Mondiale Superbike. Anche quando il turco ha cambiato colori, hanno continuato ad avere un rapporto di stretta amicizia e anche di tipo professionale. Nel 2025 è nata la Puccetti Racing Management, società nata in collaborazione con Kenan Sofuoglu per gestire i piloti turchi impegnati nelle competizioni internazionali.
Manuel Puccetti con Toprak Razgatlioglu, Kenan Sofuoglu, Can Oncu e Bahattin Sofuoglu
Puccetti ha parlato a Corsedimoto della stagione MotoGP di Razgatlioglu, riconoscendone le evidenti difficoltà, andate oltre le aspettative: "Toprak si è trovato un debutto come da programma, ovvero non semplice: non ha una moto competitiva, deve adattarsi a delle gomme nuove e corre in un campionato che è totalmente nuovo per lui. C'è mix di difficoltà che non gli permette di dimostrare il suo potenziale. Sapevamo che sarebbe stato complicato, magari immaginavamo che lo sarebbe stato un po' meno. Ma ora è inutile piangersi addosso, la situazione è questa".
Il team principal del Kawasaki WorldSBK Team ribadisce anche che è il 2027 l'anno nel quale potremmo vedere una svolta, con condizioni più favorevoli al pilota turco: "Dobbiamo aspettare il 2027, con il nuovo regolamento e le nuove gomme Pirelli potrebbe avere meno problemi. È rimasto contento del test fatto a Brno ed è fiducioso in ottica futura. Ovviamente, considerato come sta andando il 2026 e che si trattava solo di un primo test, preferisce non sbilanciarsi più di tanto. Comunque, guarda al 2027 con il sorriso".
L'esperienza in MotoGP è molto difficile anche dal punto di vista mentale, perché Razgatlioglu era abituato a lottare costantemente per vincere in Superbike, ora si ritrova a faticare ad andare a punti: "Non è facile - sottolinea Puccetti - perché non gli era mai successo prima di trovarsi in una situazione del genere. Era abituato ad arrivare primo, secondo o al massimo terzo. Lui viene dalla scuola di Kenan Sofuoglu, che ai suoi piloti insegna che arrivare secondi è uguale ad arrivare ultimi. Purtroppo, ora Toprak è nelle ultime posizioni, quindi è dura da digerire. Speriamo che possano esserci dei passi in avanti".

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