Honda in alto mare: le prossime mosse per uscire dalla crisi

MotoGP
lunedì, 27 luglio 2026 alle 10:43
Box Honda MotoGP
La Honda ha chiuso la prima parte della stagione 2026 in salita, con Luca Marini decimo in classifica piloti e miglior pilota del marchio. La realtà è ben diversa dalle aspettative, ma gli uomini dell'Ala dorata sono già al lavoro per il prossimo campionato MotoGP.

Numeri poco incoraggianti

Dopo le prime 11 gare, Honda ha accumulato 109 punti in campionato, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso ne aveva 141. La differenza è considerevole e spiega perché in casa HRC ci sia una certa delusione per le prestazioni della RC213V. Il team manager Alberto Puig non può nascondere un certo malumore tra le mura del marchio giapponese, nonostante la moto abbia registrato qualche miglioramento rispetto all'anno precedente.
Nel 2025 la Honda ha incassato una vittoria a Le Mans sul bagnato e tre podi sull'asciutto. Questi risultati lasciavano prevedere una ripresa della Casa di Tokyo, ma i risultati descrivono una situazione ben diversa. Luca Marini e Joan Mir hanno centrato un quinto posto come miglior risultato nella prima parte di questo Mondiale. Ma il gap dai costruttori rivali resta piuttosto consistente e fatica a tradurre i suoi progressi tecnici in posizioni di vertice.

Occhi puntati al 2027

Honda sta già concentrando una parte significativa delle risorse sullo sviluppo dei nuovi prototipi 2027, che gareggeranno con le nuove regole. Una situazione che costringe a tirare un po' i remi in barca nel campionato in corso. "Pensando alle moto del prossimo anno, abbiamo migliorato un po' la moto, ma probabilmente non abbastanza per fare un altro step", ha spiegato il manager catalano ai microfoni del sito ufficiale MotoGP.
L'obiettivo è sfruttare al massimo ogni Gran Premio e assicurarsi che gli aggiornamenti disponibili abbiano un impatto maggiore durante i weekend di gara. "Penso che non sia così semplice, perché tutti stanno pensando alla nuova moto". HRC è fiduciosa che i progressi compiuto sull'attuale RC-V possano rivelarsi utili sul prototipo del prossimo anno. Intanto si lavora anche su piloti e personale tecnico

Il nuovo organigramma Honda

Uno dei nomi più importanti in ballo è David Alonso. L'atro nascente ha firmato un contratto pluriennale con il colosso asiatico, anche se non è ancora nota la destinazione: il team factory o LCR. Il motivo è presto detto: Diogo Moreira sta facendo molto bene nel suo anno da rookie. Ha conquistato punti quasi ogni domenica e ha persino fatto registrare un tempo eccezionale in Ungheria, finendo sesto.
In ogni caso sarà Santi Hernandez, ex capotecnico di Marc Marquez, a lavorare al fianco di Alonso. Se Moreira dovesse effettivamente passare al team ufficiale, il suo team nel box cambierebbe completamente. Il brasiliano smetterebbe di lavorare con Klaus Nohles e si unirebbe invece ad Andres Madrid. Questo ingegnere vanta un curriculum impeccabile in Formula 1, avendo già collaborato con Brad Binder ed Enea Bastianini.
Il primo grande cambiamento porta il nome di Fabio Quartararo, che inizierà questa avventura senza il suo fidato tecnico, Diego Gubellini. Ma il pilota francese non arriverà a mani vuote dal box Yamaha. Infatti porterà con sé uno specialista in elettronica e gestione degli pneumatici: l'ingegnere Ignacio Madurga. Il secondo cambiamento è legato al nome di Davide Brivio, che lascia la guida del team Trackhouse per ricoprire un ruolo centrale all'interno del box.
Intanto anche Aleix Espargarò si prepara per la importante fase di test MotoGP 850cc con un programma di allenamento intensivo dopo un lungo infortunio. Nulla viene lasciato al caso tra le mura HRC. L'obiettivo è riprendersi il trono iridato dopo l'ultimo titolo conquistato nel 2019.
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