Ducati-Marquez il rinnovo non è stato facile: Grassilli svela un retroscena

MotoGP
lunedì, 27 luglio 2026 alle 9:48
Mauro Grassilli
Ducati ha fatto di tutto per far arrivare Marc Marquez nel box factory, rivincere il titolo MotoGP dopo i successi di Bagnaia e Martin e per tenerselo stretto. Il 23 giugno è arrivato l'annuncio ufficiale del rinnovo di contratto, ma la trattativa è stata lunga e non facile. Sulle tracce del nove volte campione del mondo c'era anche l'ex Honda, ma Borgo Panigale ha portato l'affare in porto.

Ducati e Marc insieme fino al 2028

Il fenomeno di Cerverà correrà con i colori Ducati fino alla fine della stagione 2028. Sia Marc Marquez che la squadra emiliana avevano intenzione di proseguire ancora insieme, dopo la conquista del titolo iridato 2025. Ma è servito molto tempo prima di arrivare ad un accordo comune e ufficiale, perché l'infortunio rimediato l'anno scorso a Mandalika ha causato qualche problema di troppo. Il dolore al braccio continuava (e continua) ad affliggere il #93, tanto che si parlava di un possibile addio anticipato alla MotoGP. Prima di firmare, bisognava assicurarsi che fosse al top della forma per continuare a lottare ai vertici della classe regina. Marc non è un atleta che si accontenta delle comparse in pista, o si vince o si va via.

La lunga trattativa per il rinnovo

Il direttore sportivo di Ducati Corse Mauro Grassilli ha spiegato l'iter che ha portato al rinnovo. A cominciare dalla rottura con Pecco Bagnaia, dopo una stagione 2025 particolarmente difficile, con il piemontese che più volte ha rilasciato dichiarazioni "pesanti" nei confronti del costruttore emiliano. La mancanza di risultati e certi discorsi rilasciati in pubblico hanno spinto la Ducati a virare su Pedro Acosta. Ma la priorità era blindare il pluricampione Marc Marquez. "Il nostro obiettivo è sempre assicurare il campione del mondo per il prossimo periodo contrattuale il più rapidamente possibile. È quello che abbiamo fatto con Pecco, subito dopo aver vinto il titolo nel 2023".
Con il fuoriclasse spagnolo è servito più tempo. "Per noi è stato molto più facile firmare il primo contratto con Marc", ha aggiunto Grassilli. "Quando è passato da Gresini a Ducati Lenovo alla fine del 2024, tutto è andato liscio. La situazione dello scorso inverno è stata tutt'altro che facile. Sarò onesto, non avevamo un piano B. Per quanto riguarda Marc, abbiamo fatto tutto il possibile per continuare con lui e per mesi la Ducati ha mantenuto il suo impegno".
Marc Marquez

Obiettivo quota 10

Se Marc Marquez avesse presentato le dimissioni per motivi di salute, il campione sarebbe scomparso dalla scena della MotoGP, per tutti. Fortunatamente il team direttore da Gigi Dall'Igna aveva quattro frecce disponibili per il suo arco: Di Giannantonio, Alex Marquez, Aldeguer e Bulega. Qualcosa è mutato con il doppio successo in Ungheria, era chiaro che Marc non avesse perso la voglia di vincere. La firma del campione a quel punto era scontata e la dirigenza di Borgo Panigale ha potuto tirare un sospiro di sollievo. I successivi trionfi in Repubblica Ceca e Germania hanno rimosso ogni dubbio: resta il grande favorito per il Mondiale e potrebbe superare quota 9 di Valentino Rossi vincendo il decimo titolo...
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