Il messaggio di Pedro Acosta: "Non ho tempo da perdere"

MotoGP
venerdì, 24 luglio 2026 alle 10:48
Pedro Acosta
Pedro Acosta viene additato come futuro campione della classe MotoGP. Serve tempo, dedizione e la moto giusta per ambire al trono iridato e Ducati potrebbe essere la mossa giusta. Dal 2027 lo Squalo di Mazarron farà coppia con Marc Marquez, un compagno-rivale per niente facile, inaugurando la nuova era con motori 850cc in sella alla Desmosedici.

La firma con Ducati

La Casa di Borgo Panigale era da tempo sulle tracce di Pedro Acosta, un accordo verbale c'era già dall'anno scorso. A quel punto Pecco Bagnaia, reduce da un campionato sottotono, ha capito che avrebbe dovuto guardarsi intorno per trovare un team factory, fino a firmare con l'Aprilia. Marc Marquez ha fatto la prima "vittima" nel box Ducati, ma Pedro Acosta non sembra temere il connazionale. Anzi, ha accettato la sfida senza tentennamenti.
Lasciare KTM non è stato facile. Il rapporto tra Acosta e il marchio austriaco risale a molto tempo fa, fin dalla sua incoronazione nella Red Bull Rookies Cup 2020 e consolidato con il salto in MotoGP sotto l'egida di Tech3 nel 2023, quando centra ben cinque podi nelle gare lunghe. L'anno successivo passa nel team factory chiudendo al quarto posto in classifica finale. Ma Pedro è stato sempre molto chiaro con i vertici di Mattighofen. "Quando ho firmato con la squadra ufficiale ho detto che l'unica cosa che volevo era una moto per vincere il Mondiale. Purtroppo, quella moto non ha ancora raggiunto quel livello. Non ho più tempo da perdere".
Pedro Acosta

Il divorzio da KTM

Con il cambio di regolamento della MotoGP ogni nuovo contratto firmato è quasi un salto nel nuovo. Difficile prevedere che Ducati sarà ancora il brand dominante, ma bisogna crederci. "Ho imparato molto in KTM, però pensavo che Ducati fosse la sfida di cui la mia carriera aveva bisogno".
Il trasferimento di Acosta ha un po' spiazzato i vertici della KTM, che hanno dovuto virare su una nuova line-up piloti. Dal prossimo anno gareggeranno con Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, ma lo 'Squalo' ha sicuramente lasciato il segno e un pizzico di rimorso. Pit Beirer, responsabile di KTM Motorsport, ha ammesso "È stato molto difficile per noi accettarlo perché abbiamo affrontato tutto insieme: Rookies Cup, i titoli Moto3 e Moto2, infortuni... Abbiamo scaricato tutta la responsabilità del progetto su di lui e non avevamo pianificato una sostituzione. È stato frustrante".
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