Jorge Martin ha chiuso la prima parte del Mondiale MotoGP in testa alla classifica, con 14 punti di vantaggio su Ai Ogura e altri 18 su Marc Marquez. Una leadership provvisoria che invita a proseguire su questa strada, ma spinge a cercare altre soluzioni in vista della ripresa. L'avanzata del campione spagnolo della Ducati incute qualche timore, mentre il feeling di 'Martinator' con l'Aprilia RS-GP è ancora precario.
Martin leader del Mondiale
Un anno fa Jorge Martin spingeva per rescindere anticipatamente il contratto con la Casa di Noale. Le cadute e gli infortuni avevano demoralizzato il campione del mondo 2024, che voleva a tutti i costi passare alla Honda. Massimo Rivola e i vertici di Aprilia hanno impedito il suo trasferimento con un anno di anticipo sulla scadenza di contratto, pena sanzioni economiche molto salate. Da allora si vive in un clima di "guerra fredda" ai box, ma ciò non impedisce al 28enne madrileno di lottare per il titolo MotoGP. Come conferma il suo primo posto in
classifica generale.
Problemi nelle ultime gare
Ma nelle ultime gare e al Sachsenring Jorge Martin ha sofferto non poco. In Germania ha chiuso al quinto posto, con un distacco di oltre 11 secondi dal vincitore Marc Marquez. "E' chiaro che stiamo sbagliando qualcosa perché, proprio come si vince quando si fanno le cose per bene, stiamo sbagliando qualcosa quando le cose non vanno come vorremmo. Soprattutto perché le altre Aprilia sono più competitive della mia. Dobbiamo lavorare, rimanere concentrati e avere fiducia. Penso che possiamo farcela, ma si tratta di riflettere su cosa ha funzionato bene e tornare ai livelli di un tempo".
I colleghi di marca e i rivali, in particolare Marquez, stanno rosicchiando punti di gara in gara, complice anche lo stop di Marco Bezzecchi. "Essere in testa ovviamente mi rende felice perché sei mesi fa era impensabile, ma penso che sia solo una battuta d'arresto temporanea perché se continuo così nelle ultime gare, non durerà a lungo", ha ammesso ai microfoni di Dazn dopo il Gran Premio del Sachsenring.
Il clima nel box Aprilia
Da tempo ha ufficializzato il passaggio in Yamaha per il prossimo anno, però non dovrebbe influenzare il suo rapporto con Aprilia e la sua corsa al titolo MotoGP. "A dire il vero, non è stato un rapporto facile dall'anno scorso, con tutto quello che abbiamo passato nel box. Ma siamo riusciti a separare la sfera personale da quella professionale - ha sottolineato Martin -. Sanno di aver bisogno di me e io ho bisogno di loro. Alla fine, siamo tutti sulla stessa barca se vogliamo lottare contro Marc Marquez e la Ducati".
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