Leader del Mondiale prima della pausa estiva e determinato a fare la storia con Aprilia prima di un futuro targato Yamaha che non lo preoccupa.
Il Gran Premio di Germania non è stato particolarmente brillante per
Jorge Martin, sesto nella sprint race e quinto nella gara lunga. Essere arrivato dietro alla coppia Ogura-Fernandez del team satellite Trackhouse è stato un po' deludente, ma il pilota factory Aprilia ha comunque lasciato il Sachsenring con il primo posto nella
classifica generale MotoGP. Ci avrebbe messo la firma.
Certo, il vantaggio sugli inseguitori non è particolarmente ampio da potergli consentire di correre rilassato e di limitarsi a gestire: mancano la bellezza di undici gran premi e dovrà anche attaccare per vincere il secondo titolo mondiale in MotoGP. Rispetto al 2024, quando il suo unico rivale fu Pecco Bagnaia, ora se la deve vedere con più piloti.
MotoGP, Martin: la grande sfida con Aprilia prima dell'addio
Come abbiamo già scritto in altre occasioni, Martinator ha la grande opportunità di fare la storia diventando il primo campione del mondo MotoGP su un'Aprilia. Ha già fatto qualcosa di storico nel 2024 diventando il primo campione MotoGP con un team satellite (Prima Pramac) e gli piacerebbe scrivere un'altra bella storia.
Jorge Martin vuole essere il primo campione Aprilia in MotoGP
E, come accaduto allora, cambierà colori nell'anno successivo. Se nel 2025 aveva portato il numero 1 in Aprilia, nel 2027 lo potrebbe portare in Yamaha. Il suo trasferimento è stato già annunciato e nel box del team factory giapponese troverà Ogura, suo attuale collega di marchio e avversario per il titolo mondiale.
Servirà cambiare passo alla ripresa del campionato (Silverstone, 7-9 agosto). Martin ha vinto solo a Le Mans, dove ha fatto doppietta sprint-gara. È salito sul podio una volta sola negli ultimi quattro gran premi (terzo nella gara ad Assen). Sa bene che per laurearsi di nuovo campione del mondo è necessario alzare il livello, cosa che da un lato dipende da lui e dall'altro dalla capacità del team Aprilia di risolvere i problemi che gli impediscono di esprimere il massimo potenziale della RS-GP26.
Cosa lo attende in Yamaha?
Se avesse saputo che in Germania sarebbe stato leader della classifica MotoGP, avrebbe lasciato Aprilia per firmare con Yamaha? Il pilota madrileno ha risposto così ad AS: "Non penso credo che la mia decisione sarebbe cambiata, tutto succede per un motivo. Quest'anno ho una grande opportunità con Aprilia, è una sfida immensa poter diventare il primo pilota della storia a vincere con Aprilia e darò tutto per questo. Avere il futuro stabilito mi fa stare tranquillo, come successe nel 2024. Sono concentrato solo sulla guida".
Jorge Martin non è preoccupato dal futuro con Yamaha
Vedendo la situazione attuale di Yamaha in MotoGP, c'è chi ritiene che abbia commesso un errore firmando per la casa di Iwata, ma Martin è convinto della scelta fatta: "Le decisioni che prendo sono quelle che ritengo siano le migliori per me e per la mia famiglia. Quando sono salito in MotoGP con Ducati, mi dicevano che era un errore, che dovevo andare in Yamaha. Ma poi ho vinto un mondiale. E anche quando ho firmato con Aprilia mi dicevano che erano un errore, ma ora sto lottando per un altro mondiale. Adesso mi stanno dicendo di nuovo che sto commettendo un errore, però lo vedremo nel futuro. Avevo più opzioni e penso di aver preso la migliore decisione per il mio futuro, ci credo al 100%".
Nel 2027 ci saranno un nuovo regolamento tecnico e un nuovo fornitore di gomme (Pirelli), dunque i valori in pista potrebbero essere diversi da quelli che vediamo oggi. Il due volte campione iridato non è preoccupato per il futuro con Yamaha, preferisce focalizzarsi su ciò che deve fare per trionfare con Aprilia: "Ora sono concentrato sul presente e sull'opportunità. Il futuro arriverà in 5-6 mesi, quando salirò sulla moto e inizierò a lavorare. Adesso non voglio perdere tempo ed energia pensando se la moto andrà bene oppure no. Ora ho tanto da fare in Aprilia e penso che bisogna essere più uniti che mai per lottare per il mondiale".
Corretto il discorso del pilota spagnolo, oggi è inutile pensare a cosa succederà con il passaggio in Yamaha. Anche se in molti sono scettici, non bisogna dimenticare che la casa di Iwata è una potenza enorme e che sta investendo tantissimi soldi per tornare al top in MotoGP. Darla per spacciata prima del 2027 è prematuro, ogni costruttore sta lavorando sui prototipi del futuro e dobbiamo attendere il prossimo anno per farci un'idea più concreta.
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