Non è la prima volta che
Marc Marquez lotta per un titolo MotoGP nonostante non abbia la moto migliore. Nella prima parte di questa stagione, l'Aprilia si è dimostrata più competitiva della Ducati Desmosedici, ma il fenomeno di Cervera può compiere un altro miracolo. Molto (o tutto) dipenderà dalle sue condizioni di salute dopo la pausa estiva.
Marquez punta di diamante della Ducati
La storia di Marc Marquez sembra ripetersi dopo gli anni d'oro trascorso con la Honda. All'epoca il pilota spagnolo riuscì a centrare sei titoli mondiali con la Casa dell'Ala dorata, nonostante la RC213V non sia sempre stata la moto migliore in griglia. Quest'anno l'Aprilia RS-GP risulta più veloce e versatile rispetto alla Desmosedici GP26, dati alla mano. Se consideriamo i punti conquistati da tutti i piloti di ogni costruttore, la casa di Noale è in testa con una media di 187 punti per pilota. Ducati è notevolmente indietro a quota 121, con KTM (75), Honda (47) e Yamaha (27) più indietro.
Aprilia davanti alla Desmosedici
Sebbene la Ducati rimanga una delle moto più competitive, le prestazioni complessive dell'Aprilia sono nettamente superiori grazie alla costanza di Jorge Martin, Ai Ogura, Marco Bezzecchi e Raul Fernandez, tra i principali protagonisti in ogni weekend. In questo contesto emerge Marc Marquez. Il nove volte iridato ha 190 punti, una cifra ben al di sopra della media Ducati. Solo Jorge Martin, con 208 punti, lo precede tra tutti i piloti in griglia, mentre Ai Ogura (194) e Marco Bezzecchi (186) confermano ulteriormente la straordinaria forma dell'Aprilia. Se in casa Aprilia tutti sono al vertice della
classifica, in Ducati la "stella polare" è Marc Marquez, nonostante il guizzo iniziale di Di Giannantonio.
La spalla di Marc
Il #93 è il favorito per la vittoria del Mondiale MotoGP 2026, nonostante un inizio campionato non particolarmente entusiasmante. E nonostante l'ennesimo infortunio riportato a Le Mans con la conseguente operazione chirurgica al braccio e al piede. Nel mirino c'è il decimo titolo in carriera. Durante una conversazione sul canale YouTube di Soy Blak, Marquez racconta come vive i weekend di gara. Il problema principale è la mancanza di riposo... "L'adrenalina che si prova dopo una Sprint o una gara fa sì che non si dorma molto". Prima di addormentarsi, ripassa mentalmente aspetti tecnici come la scelta degli pneumatici, l'assetto e i punti di sorpasso.
Purtroppo gli infortuni continuano a far parte della vita quotidiana del pilota di Cervera. Persino la sua posizione durante il sonno è condizionata dalle condizioni della spalla destra. "Si convive con il dolore. Ovviamente, dormire sul fianco destro è impossibile; devo dormire sul sinistro a causa della spalla".
Nonostante l'odissea che sta vivendo dall'infortunio a Jerez nel 2020, Marc Marquez non ha mai chiesto il supporto di uno psicologo sportivo. "Il più grande sostegno psicologico arriva dalla mia cerchia ristretta", ha concluso il pilota del team Lenovo Ducati.
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