La stagione MotoGP '26 sembrava essere una sfida tra Marco Bezzecchi e
Marc Marquez, ma prima della pausa estiva sono Jorge Martin e Ai Ogura a guidare la classifica. Il campione della Ducati ha però recuperato terreno: nonostante l'ultima operazione eseguita dopo Le Mans ora è il grande favorito per l'assalto al titolo mondiale.
2015... mi ritorni in mente
Destini incrociati quelli di Marquez e Bezzecchi, con l'italiano dell'Aprilia che ha dovuto frenare la corsa al vertice prima
per una squalifica in Ungheria, poi per la frattura della clavicola rimediata nelle qualifiche del Sachsenring. Mai sorridere per le sventure altrui, Marc ne sa qualcosa dopo anni trascorsi tra infortuni e operazioni. Il karma esiste? Una domanda che gli hanno posto dopo il trionfo in Germania. La risposta rispolvera vecchi ricordi... "
Il karma non esiste. Leggo quella parola dal 2015. E da allora ho vinto sei campionati". Un chiaro riferimento a quanto avvenuto a Sepang con Valentino Rossi. Un episodio che resta ben scolpito nei ricordi dei protagonisti... e dei tifosi.
Il più grande errore di Marc
Con il campionato MotoGP fermo per la pausa estiva, Marc Marquez può godersi qualche giorno di relax e concedersi alle interviste. Sul canale YouTube 'Majes en Moto' ha risposto ad alcune curiose domande mentre giocava a Jenga. La decisione più importante delle sua carriera? "Tornare a Jerez subito dopo l'intervento chirurgico". Una scelta che ha segnato la sua vita sportiva e non. "Certo, correre dei rischi mi ha aiutato e mi ha permesso di raggiungere molti traguardi, ma in quel caso ho commesso un grosso errore. Ho perso tre anni della mia carriera sportiva, non della mia vita, perché ho imparato molte cose".
Marquez e gli haters
Nonostante il successo, Marc Marquez è forse il pilota della MotoGP che riceve più critiche sui social. "Quando un detrattore investe il suo tempo nel dire qualcosa di negativo su di te, significa che sei importante per quella persona", ha spiegato il fenomeno di Cervera. Da un po' di tempo ha imparato ad ignorare le critiche a distanza. "Non me ne può importare di meno. E l'ho imparato col tempo. All'inizio era un sei, poi un cinque, poi un quattro, poi un tre... Zero". D'altronde molte di queste persone cambiano completamente atteggiamento quando si ritrovano faccia a faccia. "Poi chi mi odia chiede un autografo quando m'incontra per strada".
Il rapporto con gli sponsor
Tra i vari argomenti trattati, Marc Marquez ha parlato anche del rapporto con gli sponsor. L'aspetto su cui è meno disposto a negoziare quando firma un contratto sono "i giorni degli eventi", ha risposto senza esitazione. Troppi impegni pubblicitari danneggiano direttamente le sue prestazioni atletiche. "Non capisco quanti giorni di eventi siano compatibili con il raggiungimento di risultati. Quindi dico loro: cosa volete? Volete che venga qui impreparato e che faccia da semplice vetrina per il marchio, oppure volete che venga qui fisicamente preparato?". Tuttavia bisogna essere flessibili "se il marchio ha bisogno di un giorno in più o l'atleta di un giorno in meno".
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