La prima parte del Mondiale MotoGP 2026 si chiude con note altamente positive per il team
VR46 di Valentino Rossi. Il quinto posto in classifica di Fabio Di Giannantonio, a -24 punti dal leader Jorge Martin, spinge gli uomini di Tavullia a inseguire il sogno iridato. Nel frattempo la squadra giallo fluo si prepara in vista del cambiamento regolamentare (e non solo) previsto per il 2027.
Diggia lascia il team VR46
Due podi e una vittoria per il pilota capitolino nella prima parte di questa stagione MotoGP, altri cinque podi nelle Sprint. Un totale di 184 punti che tengono ben vivi i sogni del Pertamina Enduro VR46 Racing Team. Peccato che a fine anno 'Diggia' cambierà livrea per passare alla KTM factory, una scelta sofferta ma ben comprensibile. Al clou della sua carriera, viene soffiato via dalla Casa austriaca. Impossibile evitarlo, un team ufficiale è ben al di sopra di un team satellite, dal punto di vista tecnico e finanziario. "Quando fai un buon lavoro, le case costruttrici si fanno avanti e cercano di portarti via il tuo pilota... Ci dispiace molto, ma capisco la scelta che ha voluto fare", ha commentato il team manager Pablo Nieto a 'Mundo Deportivo'.
La sfida con Marquez
La vittoria del titolo MotoGP di Jorge Martin con Pramac, nella stagione 2024, lascia ben sperare gli uomini di Valentino Rossi. Ma si vive con i piedi per terra e si affronta gara dopo gara senza fare troppi calcoli iridati. Verso la fine del campionato si vedrà. Bisogna fare i conti non solo con l'Aprilia, ma anche con la concorrenza interna. Marc Marquez resta il grande favorito, specie dopo l'ultima impeccabile prestazione al Sachsenring. "È stato anche fortunato che Bezzecchi, che era in testa, abbia commesso molti errori la domenica", ha aggiunto Nieto.
Aldeguer e Bulega nel 2027
Un occhio al presente e uno al futuro. VR46 sta già pianificando la stagione 2027, quando ai box ci sarà Fermin Aldeguer (confermato ufficialmente), insieme alla 'sorpresa'
Nicolò Bulega, fortemente voluto da Borgo Panigale. "
In questo momento sta ovviamente battendo tutti i record in Superbike, ed è davvero impressionante la velocità che sta raggiungendo. È anche vero che è uno dei piloti che ha iniziato con noi, quindi ci conosciamo. Se n'è andato in modo un po' brusco. Ma è rimasto in ottimi rapporti con noi e sappiamo quanto talento abbia".
Il guru Valentino Rossi
La presenza di Valentino Rossi è una garanzia per il team satellite della Ducati, insieme ad una squadra di tecnici e meccanici che anno dopo anno si amalgamano sempre più perfettamente. "Quello che facciamo è cercare di filtrare le cose. Filtriamo tutto e poi, quando ci sono questioni davvero importanti, ci incontriamo con Vale, mettiamo tutto sul tavolo e decidiamo insieme. Ovviamente, la decisione finale spetta sempre a lui". Attualmente il nove volte iridato si è dedicato alle corse automobilistiche, passando una fase di transizione dall'essere pilota all'andare in "semi-pensione". Ma il paddock della MotoGP resta sempre la sua seconda casa. "Penso che Vale abbia trascorso uno o due anni in cui ha dovuto adattarsi un po' alla nuova vita".
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