Toprak Razgatlioglu in crisi in MotoGP: "Un vero disastro"

MotoGP
mercoledì, 15 luglio 2026 alle 16:00
Toprak Razgatlioglu pilota Pramac Yamaha MotoGP
MotoGP: la frustrazione di Razgatlioglu dopo la gara al Sachsenring
In Germania weekend difficilissimo per il campione in carica SBK, al quale la pausa estiva farà bene per ricaricare le energie, soprattutto mentali.
Era abituato a vincere e ad essere sempre sul podio nel Mondiale Superbike, ma Toprak Razgatlioglu con il passaggio in MotoGP sta affrontando una realtà completamente nuova. Abituarsi non è semplice e certamente gli ultimi tre gran premi (Brno, Assen, Sachsenring) sono stati abbastanza frustranti per lui: solo 3 punti totali conquistati.
Al Sachsenring aveva corso solo ai tempi della Red Bull Rookies Cup, quindi ha dovuto adattarsi a qualcosa di sostanzialmente nuovo, senza però riuscire a trovare né il setup né lo stile di guida per essere efficace con la sua Yamaha M1. Come piazzamenti (diciassettesimo nella sprint race e quindicesimo nella gara lunga) è stato il peggiore dei piloti Yamaha.

MotoGP, Razgatlioglu deluso al Sachsenring

Il tre volte campione del mondo Superbike ha concluso il Gran Premio di Germania con il morale decisamente a terra: "Non mi sono divertito - riporta Crash.net -. Ho fatto del mio meglio, ma è stata una gara molto difficile. Sono arrivato quindicesimo solo perché altri piloti sono caduti, per me è stato un weekend davvero perso. L'unico aspetto positivo è che l'anno prossimo, quando tornerò al Sachsenring, saprò di cosa avrò bisogno".
Toprak Razgatlioglu guida la Yamaha M1 MotoGP al Sachsenring
Toprak, dura la vita con la Yamaha M1 e le gomme Michelin
Razgatlioglu è grato alla Yamaha e al team Prima Pramac per il lavoro svolto, tutti stanno cercando di impegnarsi al massimo, però non ci sono stati progressi particolari e anche il fattore gomme condiziona: "Non siamo migliorati - spiega -. In particolare io non sono migliorato nel secondo settore. Il problema principale è che in ogni weekend di gara si usano pneumatici diversi. Questo ha distrutto la mia motivazione. Mi ero adattato alle altre gomme, poi quando arriviamo qui, usiamo di nuovo gomme completamente diverse. Da un lato abbiamo un buon grip, dall'altro niente. È molto difficile".
Le gomme Michelin non sono facili da capire e sfruttare, anche piloti MotoGP più esperti di lui faticano, figuriamoci chi è al primo anno nella categoria: "Gli altri piloti conoscono la pista - aggiunge -, le gomme, sanno come guidare. Per loro forse è un po' facile, ma per me è un vero disastro perché non mi sarei mai aspettato una cosa del genere".

Yamaha 850 e gomme Pirelli aiuteranno Toprak nel 2027?

Toprak punta molto sul 2027, anno nel quale entrerà in vigore un nuovo regolamento tecnico e ci sarà anche un nuovo fornitore di pneumatici che lui conosce bene. Ovviamente, ci riferiamo a Pirelli, che dal 2004 è fornitore unico nel Mondiale Superbike e che smetterà di esserlo a fine 2026, venendo sostituita proprio da Michelin. Il pilota turco spera che le future gomme MotoGP dell'azienda italiana lo aiutino.
Nel test a Brno con la Yamaha da 850cc ha avuto sensazioni incoraggianti, però è presto per i giudizi. Chiaramente, per il 2027 il suo obiettivo è quello di essere molto più competitivo e di poter dimostrare di essere all'altezza di un campionato come quello MotoGP. Lui dovrà fare la sua parte, però sarà di vitale importanza anche avere una Yamaha di alto livello. Con la M1 2026 è complicato dimostrare qualcosa.
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