La Yamaha fa arrabbiare Razgatlioglu: anche Binder impressionato dal problema

MotoGP
martedì, 30 giugno 2026 alle 18:00
Toprak Razgatlioglu pilota Pramac Yamaha MotoGP
MotoGP, Toprak Razgatlioglu tradito dalla Yamaha ad Assen: cosa è successo
Ritiro amaro per il pilota turco nel recente GP ad Assen, una situazione davvero inaspettata che gli ha impedito di provare a conquistare il suo migliore risultato in MotoGP.
Yamaha sta vivendo un 2026 molto difficile, con risultati perlopiù negativi, ma la gara MotoGP del Gran Premio dei Paesi Bassi è terminata con due M1 nella top 10. Fabio Quartararo si è classificato ottavo, mentre il suo compagno di squadra Alex Rins è arrivato nono. Poteva essere una buona occasione anche per Toprak Razgatlioglu: partito dal fondo della griglia, era risalito fino alla decima posizione a metà gara grazie a una serie di sorpassi. Purtroppo, un grosso problema di vibrazioni lo ha costretto a rientrare al box e a ritirarsi.
Una delusione enorme per aver mancato quello che poteva essere il suo miglior risultato da quando è approdato nella classe regina del Motomondiale. Finora non ha mai chiuso una gara in top 10, il migliore piazzamento è l'undicesimo posto ottenuto al Balaton Park. Ad Assen è stato decisamente sfortunato.

MotoGP Asse: il resoconto di Razgatlioglu

Il tre volte campione del mondo Superbike aveva iniziato la gara al TT Circuit in maniera molto promettente e non immaginava a un certo punto sarebbe stato costretto ad alzare bandiera bianca: "Sono partito bene - riporta Crash.net - e ho superato molti piloti. Dopo essere entrato nella top 10 stava andando tutto bene, ma la parte sinistra ha iniziato a vibrare. Non capisco perché. Ho parlato con Binder e mi ha detto che vedendo la mia moto, soprattutto in curva 9, la vibrazione era incredibile perché non smetteva mai".
Toprak Razgatlioglu guida la Yamaha M1 al TT Circuit Assen
M1 ballerina: il campione Superbike ha dovuto ritirarsi
Perfino Brad Binder è rimasto impressionato osservando da dietro la Yamaha M1 di Razgatlioglu, che ha provato di tutto per guidare sopra i problemi e gestire il meglio possibile una situazione davvero complicata, salvo poi doversi arrendere: "Normalmente il chattering si ferma quando tocchi l'acceleratore - spiega - ma questo era diverso e non so il motivo. Solo nelle curve a sinistra: non era chattering, era un saltellamento incredibile. Ho provato a gestire alcuni giri, ma continuavo a sentire vibrazioni e sono tornato ai box, perché era impossibile guidare così".
Il pilota del team Prima Pramac era fiducioso di poter chiudere la gara al TT Circuit come migliore Yamaha, poi è arrivata la doccia fredda che ha comportato un'inevitabile sensazione di frustrazione e rabbia: "Stavo anche pensando che se avessi superato Quartararo, avrei provato a seguire Bastianini per qualche giro, magari creando un distacco, perché sentivo di avere qualcosa in più. Ma quando sono sono arrivato a Fabio, è iniziato il chattering. Sono davvero arrabbiato, avevo iniziato davvero bene".

Toprak aspetta la Yamaha 850 con gomme Pirelli

Sicuramente il turco deve cercare di migliorare le qualifiche, non riesce ancora a sfruttare bene la gomma morbida nuova. Partire più avanti gli sarebbe di aiuto, anche perché poi come passo è spesso in linea con gli altri colleghi Yamaha, a volte anche meglio. Assieme al team Prima Pramac deve comprendere come essere maggiormente incisivo sul giro veloce.
Per sua fortuna, questo sarà l'ultimo anno con le gomme Michelin, dal 2027 ci saranno le Pirelli e un nuovo regolamento tecnico con prototipi con motore da 850cc e un'aerodinamica ridotta rispetto ad oggi. Il primo test a Brno ha lasciato sensazioni particolarmente positive a Razgatlioglu, che punta tantissimo sul prossimo anno per dimostrare di essere al livello MotoGP. Nel 2026 deve soffrire, sapeva che sarebbe andata così.

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