Il pilota del team Trackhouse torna a parlare del suo rinnovo contrattuale e anche di come DAZN dovrebbe dare più valore ai piloti spagnoli.
Raul Fernandez ha lasciato Silverstone con un sorriso enorme, avendo vinto la gara lunga e avendo così riscattato l'amara caduta nella sprint race. Nella
classifica generale MotoGP è sesto con 184 punti, 56 in meno del leader Jorge Martin. Con dieci gran premi ancora da disputare, non può essere escluso dalla corsa al titolo mondiale.
Fernandez ha rischiato di essere fuori dalla MotoGP
Il 5 agosto c'è stato l'annuncio ufficiale del rinnovo del suo contratto con il team SuperFile Trackhouse, al quale resterà legato fino al 2028, però c'è stato un momento nel quale sembrava che corresse il rischio di restare fuori dalla griglia MotoGP: "Ho acquisito un po' più di stabilità sapendo che il mio futuro è assicurato - ha spiegato il pilota in un'intervista a El Larguero su Cadena SER -, fino ad ora non ero stato così costante. Ora sono più concentrato, ma è sempre difficile separare il futuro da quello che fai in pista. Per fortuna ho grandi persone attorno e una famiglia fantastica, ma ovviamente la cosa condiziona".
Sapere di non essere sicuro di avere un posto per il 2027 lo ha influenzato un po', però al tempo stesso non gli ha impedito di conquistare buoni risultati che hanno portato praticamente tutti a pensare che sarebbe stata un'ingiustizia la sua esclusione dalla MotoGP. Francesco Guidotti, appena approdato nel box SuperFile Trackhouse come nuovo team manager, si è detto stupito del fatto che non fosse in corso una trattativa per il rinnovo di Fernandez. Si è subito messo in azione e in poco tempo è stato in grado di raggiungere un accordo con Paco Sanchez, manager del pilota madrileno.
Sky Italia "meglio" di DAZN España?
Fernandez ha messo in evidenza anche un altro aspetto che riguarda la promozione dei piloti spagnoli rispetto a quella dei piloti italiani fatta dalle maggiori emittenti TV dei due Paesi: "Credo che la figura di DAZN faccia molto e che ai piloti spagnoli non venga dato il riconoscimento che meritano. Quando sono stato all'estero, ho guardato gare su Sky Italia e ai piloti italiani viene data un'enorme attenzione e importanza. E questo fa sì che i fan si identifichino con il pilota. A DAZN manca una figura del genere, qualcuno che ci metta in risalto. È un passo importante che devono fare per dare maggiore visibilità ai nostri piloti".
Secondo il numero 25 del team SuperFile Trackhouse, Sky Sport Italia farebbe un lavoro migliore nel modo di seguire e dare risalto ai piloti italiani e spera che DAZN España faccia di più in futuro per quelli spagnoli, indipendentemente da quali sono i loro risultati: "Quello che devono valorizzare - aggiunge - è il fatto che tu indossi il casco e ti schieri sulla griglia di partenza. Perché magari quel pilota in quel momento non ha le armi per vincere, eppure ci prova lo stesso. È una cosa generale: bisogna dare valore a ciò che facciamo. È così che i grandi nomi diventeranno ancora più grandi e quelli meno conosciuti si connetteranno maggiormente con il pubblico. Si sta lavorando bene e DAZN viene su questa linea... È qualcosa di cui cerchiamo di discutere con loro".
Leggendo i commenti di alcuni tifosi italiani sui social network, non è un segreto l'accusa a Sky di privilegiare e difendere soprattutto i piloti legati a Valentino Rossi, quindi appartenenti alla VR46 Riders Academy. In Spagna, invece, qualcuno considera DAZN troppo focalizzata su Marquez. Le opinioni sono diverse, mettere tutti d'accordo non è mai facile.