Fermin Aldeguer sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua carriera. Il pilota della classe MotoGP è alle prese con una frattura alla vertebra T7, infortunio che l'ha costretto a saltare i GP di Assen e del Sachsenring, mettendo in dubbio la sua partecipazione a Silverstone. Il futuro in VR46 lo costringe a non correre rischi...
Fermin in fase riabilitativa
Il pilota del team Gresini sta affrontando una lunga riabilitazione nella sua Murcia, al fianco di amici e familiari. Tutto procede al meglio, ma la priorità è non porsi scadenze e non affrettare i tempi. "Sta andando abbastanza bene. Gli ultimi test hanno mostrato progressi, ma ci vuole molto riposo. Sono molto limitato, ma quando tornerò voglio essere al 100%. Ci vuole tempo e pazienza", ha spiegato in un'intervista a Onda Regional.
Il pilota della Ducati ha chiarito che non forzerà il suo ritorno, dal momento che non ci sono obiettivi specifici da inseguire in questa stagione MotoGP. "La sfida è essere al 100% quando la stagione finirà e dovrò testare la moto del prossimo anno". L'attenzione è già rivolta alla prossima sfida, quando vestirà i colori del team VR46 di Valentino Rossi con il nuovo prototipo da 850cc. "Ho imparato che tutto può cambiare in un istante e che bisogna essere preparati a qualsiasi situazione, mantenendo la calma".
La nuova avventura con VR46
Il giovane talento spagnolo è stato fortemente voluto dai vertici della squadra di Tavullia. Per lui ci sarà a disposizione una Ducati con specifiche ufficiali. L'arrivo dei nuovi regolamenti aprirà uno scenario diverso in MotoGP. Aldeguer ritiene che, almeno in teoria, le caratteristiche delle nuove moto potrebbero adattarsi al suo stile di guida, "ma potrebbe essere lo stesso anche per altri. È troppo presto per prevedere chi sarà in testa".
Fermin Aldeguer ha ben chiare le tappe da percorrere e VR46 sarà solo una tappa di transizione. L'obiettivo è approdare al team Ducati factory, magari sperando che sia l'ultimo contratto di Marc Marquez in classe regina. "Ho tutto il tempo per arrivare al team Ducati. Capisco perché hanno scelto Pedro; cercano i migliori piloti. Avevano già me, e anche Marc Marquez, che è forte, ma non si sa mai per quanto tempo ancora rimarrà al top".
Valentino Rossi il 'maestro'
Tra pochi mesi avrà un maestro d'eccezione per tentare la scalata in MotoGP:
Valentino Rossi. "
All'inizio sarò un po' intimorito. Non sarà presente a tutte le gare, ma mi hanno detto che posso chiamarlo e contare su di lui per qualsiasi cosa mi serva a livello agonistico. Ci sono poche persone più brave di lui ad aiutarmi, e devo approfittarne. I suoi consigli mi permetteranno di crescere e di diventare un pilota migliore. Mi aiuterà ad analizzare le cose più a fondo".
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